mercoledì 7 novembre 2012

Come si vota per le primarie del Centro Sinistra a Cassina


PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA
“ITALIA BENE COMUNE”

A TUTTI COLORO CHE VOTANO CENTRO SINISTRA
A CASSINA DE PECCHI, SANT’AGATA

QUANDO E DOVE SI VOTA?:


Domenica 25 novembre 2012 dalle ore 8,00 alle ore 20,00

residenti a CASSINA: in Comune, P.zza De Gasperi
residenti a Villa Magri, Villa Pompea, S.Agata: Via XXV Aprile ex scuole elementari

eventuale ballottaggio se nessun candidato raggiunge il 50% dei consensi
domenica 2 dicembre 2012 dalle ore 8,00 alle ore 20,00 –stessi luoghi –

CI SI PUO’ “preregistrare” per votare? si, grazie

Presentandosi con la carta di identità/certificato elettorale:
giovedì 15 novembre dalle ore 16,00 alle ore 18,30 all’uscita MM2
venerdì 16 novembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presso mercato P.zza Decorati
sabato 17    novembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presso mercato S.Agata
sabato 17 novembre dalle ore 15,00 alle ore 19,00 presso Unes
domenica 18 novembre dalle ore 10,00 alle ore 12,30 al 3° piano Via Roma 81 (circolo “La Speranza”)
In questo modo completerai tutto l’iter burocratico e riceverai il “certificato di elettore della coalizione” con il quale potrai presentarti – senza altra formalità – al seggio  SOLO PER VOTARE
COME SI VOTA se non ti sei “preregistrato”?

Recandosi al seggio muniti di carta identità/certificato elettorale, sottoscrivendo il pubblico appello della coalizione di centro sinistra “Italia bene comune”, versando ALMENO 2 EURO per contribuire alle spese


SI PUO’ COMUNICARE L’INTENZIONE DI VOTO PER RIDURRE I TEMPI DI ATTESA? SI, GRAZIE!

basta inviare una mail a: primarie.cassina@gmail.com
indicando nome,cognome, data e luogo di nascita e residenza.
Al seggio, eviterai le file, ma dovrai comunque portare la carta di identità/certificato elettorale, sottoscrivere il documento “Italia Bene Comune” e versare 2 euro

CHI PUO’ VOTARE?

·         tutti gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla Legge
·         giovani  che compiono 18 anni entro il 25 novembre 2012
·         cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia
·         cittadini extracomunitari maggiorenni in possesso di carta d’identità e regolare permesso di soggiorno

CHI NON PUO’ VOTARE?

·         COLORO CHE NON SOTTOSCRIVONO IL PUBBLICO APPELLO DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA “Italia Bene Comune”
·         Coloro che svolgono attivita’politica in contrasto con la coalizione di centro sinistra.



VIENI  A VOTARE PER LE ELEZIONI PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA,  

Le indagini su Zambetti... da "linkiesta"


Rischiano di finire in tribunale le dichiarazioni che Roberto Formigoni, presidente di regione Lombardia, ha rilasciato al pm Ilda Boccassini su Domenico Zambetti, l'ex assessore arrestato per voto di scambio con la 'Ndrangheta. Gianfranco Rotondi, ex ministro per l'attuazione del Programma, ha dato «mandato ai suoi legali di esaminare le azioni legali necessarie dopo le affermazioni del presidente Formigoni sul caso Zambetti».
Tutto ruota intorno al verbale del presidente lombardo, reso di fronte al magistrato antimafia. Secondo Formigoni, che avrebbe avuto delle resistenze a nominare «Mimmo» assessore, sarebbe stato Rotondi a dirgli di fidarsi di Zambetti. «Guarda Roberto, io conosco Zambetti da più di 30 anni, tu lo conosci da tre anni (...) stai tranquillo (...) è una persona seria, non farebbe sciocchezze, posso garantire è bravo, fidati, fidati, fidati», queste le parole riferite da Formigoni. 
La bomba rischia di esplodere all'interno del Popolo della Libertà, tra gli ultimi cattolici rimasti. Per tutta la giornata di oggi Formigoni ha continuato a insistere sul «padrinaggio politico» di Rotondi a Zambetti, smentendo l'ex leader della Dc per le autonomie che invece ha chiesto al collega di partito di recuperare «memoria» più precisa. «Smentisco che Formigoni mi abbia chiesto garanzie morali su Zambetti. Chiesi la sua conferma ad assessore per motivi politici e Formigoni mi oppose l'unica obiezione di dover nominare assessori donna». Rotondi ha anche chiesto di essere sentito dal pm Boccassini nel merito delle indagini. 
Eppure, tra le pieghe dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, escono infatti conferme sui buoni rapporti tra l’ex assessore Domenico Zambetti e l’ex ministro Gianfranco Rotondi. Nei giorni della campagna elettorale del 2010 Zambetti si adoperava per piazzare uomini «graditi» al suo padrino politico. 
In una serie di intercettazioni telefoniche il nome dell’ex ministro ricorre spesso, e tra la rete dei contatti di Zambetti intercettato finisce anche Alessandro Fronti, finito indagato in qualità di funzionario dell’Aler per una vicenda di mazzette in cambio di falsi certificati.
Ironia della sorte Zambetti e la moglie parlano anche della querelle tra Formigoni e Vendola riguardo la criminalità organizzata in Lombardia, ma è quando si parla di politica e candidati che emergono particolari quantomeno interessanti.


Siamo a marzo 2011, e se nel 2010 Rotondi caldeggiò la conferma della nomina per Zambetti al cospetto del Celeste, per elezioni amministrative del 2011 è lo stesso Zambetti a farsi garante di altri candidati da passare al vaglio dello stesso ex ministro.
Nel corso di una delle intercettazioni Zambetti, parlando con una persona non identificata dagli inquirenti commenta la scelta dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, di allinearsi col Terzo Polo, facendo sapere all’interlocutore che «questo è il segno del decadimento», che «il Presidente (Formigoni, ndr) deve darsi una mossa».


Alla fine di marzo si devono presentare le candidature e Zambetti è l’ombra di Rotondi con cui hanno fissato anche un incontro a Pavia, dopo che al mattino lo stesso ex assessore sarà a Brescia per l’inaugurazione dello “Sportello per la casa”. Rotondi è punto di riferimento per le candidature alle amministrative 2011 in Lombardia, infatti lo stesso Zambetti, chiamando la fidata segretaria Enrica Papetti, si raccomanda di far pervenire le candidature stesse a Mariastella Gelmini e all’ex ministro Rotondi che fungeranno da proponenti. 



martedì 6 novembre 2012

Tre candidati PD


Alle primarie per il centro-sinistra partecipano tre candidati del PD: il segretario Bersani (che voterò senza esitazione), Matteo Renzi e Laura Puppato.

E' evidente che deve pesare nella scelta la preoccupazione di eleggere il candidato che possa far vincere alle elezioni il centro-sinistra.   Tuttavia, il duello Bersani-Renzi, ogni giorno più penoso, anche leggendo i commenti sul nostro blog, si sta mangiando tutta la scena.   A me sembra, invece, che sia opportuno, giusto, rispondente allo spirito del PD che vuole una rappresentanza paritaria di uomini e donne, così com'è composto il genere umano, almeno conoscere meglio anche il terzo concorrente, che è donna, toh!
Da quanto leggo, mandatomi via mail, e da suoi blog in particolare quello sul Fatto Quotidiano, la Puppato si presenta molto bene.   E' donna, è ambientalista (termine ancora troppo poco presente in politica, non c'è poi da sorprendersi se vengono partoriti  certi PGT!), e ha realizzato un'isola sana nel mare leghista che la circonda.  E' cattolica  ma fortemente laica, tanto da volersi battere per i diritti civili, che definisce diritti negati nel nostro paese. Ma soprattutto ha una visione nuova di modello sociale ed economico, forse finalmente capace di operare un vero cambiamento. Penso possa essere un nome prezioso per il futuro del partito.
Potrebbe essere la candidata giusta come prossimo Segretario del Partito Democratico!
Oppure rivestire un ruolo di rilievo nell'augurabile governo di centro-sinistra.
Posso invitare ,chi non l'avesse già fatto, a conoscerla meglio, navigando su Google oppure rivolgendosi al Comitato che la sostiene, presente a Cernusco?
 Miranda Ragazzoni

Da Panama alla Ferrari

Un noto comico raccontava la sua vita di coppia con la moglie cantando:

“Siamo una coppia molto affiatata, non ho ancora aperto bocca e lei ( la moglie) già dice: “Adesso spara una cazzata!”.

Era un paradosso ma D’Amico lo sta battendo:

Il tunnel si può fare (dichiarava a fine agosto sperando nel” generale agosto”) a Panama stanno “spostando il canale”. Per farlo buttano giù montagne (colline) spostano corsi d’acqua, ecc.ecc.
Perché non si può fare il tunnel? 
Già perché? Vuoi vedere che il problema è che noi non abbiamo colline ed è quindi per questo che tutto si arena?


Ma venerdì scorso ha battuto il “top dei tap”.
“Il mio pgt è come una Ferrari”…immaginiamo guidata da Alonso e non da Massa.
E lì ci siamo convinti. D’Amico non beve “Red Bull”, beve super alcolici.
Fra gli impianti sportivi però manca una pista per la “Formula uno”, naturalmente demolendo Monza!

Roberto Bertolotti    

lunedì 5 novembre 2012

.... MA DIAMOCI UN TONO !!

Questa sera - 5 nov 2 - a Radio 24 ho ascoltato ( con disappunto) l'ex Sindaco di Piacenza Reggi, "gestore" della campagna delle primarie di Renzi. Qullo che mi ha sbalordito sentendolo parlare è l'astio e la cattiveria verso Bersani ed il PD. Ma ci rendiamo conto ? Sembra di aver a che fare con una competizione politica e vedere un altro partito contrapposto. Non sono le "prime" primarie nel PD ma mai e poi mai si sono verificate situazioni simili. Ma stiamo scherzando?? Mai si è visto un (anche se ex) Sindaco del PD utilizzare un partipo come un autobus, perchè proprio questo Renzi sta facendo. Il sentire che se lui vincerà alle primarie il PD prenderà il 40 % e viceversa appena il 27 % mi sembra fantapolitica. Ridiamoci un tono ragazzi .

I tre ruoli di Ingroia

" Sono convinto che il il mio ruolo di pubblico ministero antimafia sarebbe monco ed effimero se si limitasse agli atti giudiziari. Di fronte a un fenomeno sistemico come la criminalità mafiosa che ha sempre contaminato la società e la politica, penso che sia giusto e persino necessario svolgere un ruolo di attore sociale e anche politico". 
In questo passo,  nella intervista rilasciata al "Corriere" di oggi, si condensa tutto il pensiero del PM Ingroia circa la propria funzione di magistrato che tante polemiche ha destato negli ultimi tempi. 

Io dissento totalmente da questo punto di vista. Il Magistrato si esprima per atti innanzi tutto;  se questi atti superano il dibattimento (la verità o è nel processo o non è,  in uno stato di diritto) essi di per se stessi,  in quanto atti che hanno superato un processo, acquistano immediatamente un ruolo sociale e politico. Gli atti parlino, non il magistrato che li ha prodotti (com'è vero che i sacramenti restano sacramenti indipendentemente dall'Ordinante che li amministra). Il  magistrato  non può avere alcun ruolo sociale e politico prima del processo o fuori dal processo.
L'intervista è poi lardellata di riferimenti a Falcone e Borsellino, di cui a ogni istante si rivendica l'eredità al solo scopo di rafforzare, scorrettamente dico io,  la propria argomentazione. Peccato che Falcone e Borsellino siano  morti e  non possano esprimere il loro punto di vista sul punto di vista del PM Ingroia.

giovedì 1 novembre 2012

La mafia in Lombardia ESISTE

"Non esiste un solo grande cantiere pubblico lombardo che non abbia problemi di criminalità e che non sia stato oggetto di un provvedimento di interdizione da parte dell'Antimafia."

Bastano queste due righe, contenute nella relazione dal Parlamento europeo sulla 'ndrangheta, pubblicate due giorni fa, per capire quanto sia grave la situazione in Lombardia, a Milano, al nord.

Ho paura che il caso Zambetti sia solo la punta dell'iceberg.

Vi rimando alla lettura dell'articolo:
 http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_30/mafia-ndrangheta-tutte-grandi-opere-lombardia-infiltrate-expo-2112481628273.shtml

Fare le cose difficili: regalare una rosa a un cieco, cantare per un sordo

Non mi sento di condividere le riflessioni espresse da Lodoli, nell’articolo apparso sulla Repubblica di mercoledì 31 ottobre, sull’attuale disinteresse dei giovani per la tradizione culturale umanistica, in quanto avulsa dalla modernità. Ricordiamo tutti che autori e testi classici hanno sempre prodotto “tristezza e noia”, se non rifiuto e contestazione, finché venivano proposti sui banchi di scuola, corredati da esercizi e nozioni da memorizzare. Chi a 15-16-17 anni era contento di spendere tempo ed energie su testi che sembravano tanto più lontani e desueti in quanto ci venivano propinati in tutte le salse? Qualche “sfigato” primo della classe, forse.

Proprio perché oggi regna l’abbaglio e l’appiattimento tecnologico e mediatico, i ragazzi sono potenzialmente conquistati dagli autori classici, alternativi e ricchi di novità rispetto ai messaggi dominanti. In tempi non lontani nel triennio delle medie mi sono quasi stupita di trovare classi interessate agli eroi omerici, a brani della Divina Commedia o dei Promessi Sposi, forse più di quanto potevamo esserlo noi che ne facevamo indigestione. Di certo possono cambiare i modi di proporli, i linguaggi, i canali comunicativi, la capacità di trasmettere passione e mai frustrazione. Oggi, come ieri, l’insegnante deve imparare a “fare le cose difficili” (G.Rodari), ben sapendo che per i ragazzi,  in quel momento evolutivo della vita, i coetanei sono gli educatori più importanti. “Caro Gennariello (…) essi esautorano ai tuoi occhi sia la famiglia che la scuola. Riducono a ombre boccheggianti padri e maestri” (da Pier Paolo Pasolini “I ragazzi sono conformisti due volte”, "Il mondo", 15 maggio 1975).

Consideriamo anche che docenti e famiglie un tempo generalmente uniti sul fronte educativo ciascuno col proprio ruolo, oggi vivono una situazione di difficile alleanza e spesso si scaricano reciprocamente le responsabilità della deriva di tante giovani creature in balia di un mondo virtuale dove conta solo il denaro e il successo mediatico…
Invece di pensare di ripristinare autorità e disciplina con la reintroduzione del voto, com’è successo nel passato recente, sarebbe stato più produttivo sostenere progetti seri e far maturare sinergie tra scuola e famiglia, confrontandosi, non su numeri scritti sul registro, ma sul più spinoso terreno dei modelli educativi e del processo di crescita del fanciullo, cercando insieme soluzioni.


                                                                                                 1 novembre 2012   Franca Marchesi


Il nuovo che avanza?

Ma come si fa ad affermare che M5S è il nuovo che avanza?
Arrivo a dire che in certi momenti apparentemente Grillo è peggio di Berlusconi!
Infatti lo psiconano era/è più sottile come padre-padrone: comandava lui ma concedeva ai suoi di parlare e di andare nei talk show. Naturalmente questi, riaffermavano solo quanto dichiarato già dal capo. Resteranno storici i kit (valigette) date da Berlusconi ai rappresentanti del PDL per i loro comizi. Cioè istruzioni per l'uso : presenti con il corpo ma non con il proprio cervello.
Grillo lo trovo ancora peggiore. Parla solo lui (come comico e con dialettica/mimica incanta molti), mentre i grillini (non li definiamo tali!) non possono parlare nè nelle piazze reali, nè in quelle mediatiche.
Devono essergli piaciuti molto alcuni atteggiamenti di Hitler!
Non si offendano quelli del Movimento, ma se si calmano e riflettono un attimo, devono riconoscere che tutto il loro lavoro perde credibilità con questa mancanza di democrazia interna.
Sono preoccupata sia per la Sicilia ma soprattutto per il governo nazionale, dovessero avere un numero elevato di rappresentanti in Parlamento.
Va loro ricordato, in questo caso urlato, che sarà un confronto continuo con gli altri parlamentari. Allora bisogna cominciare da ora a farsi conoscere e apprezzare.

Lettera aperta a Matteo Renzi



Ciao Matteo,

come potrai capire dal resto della lettera io non ti voterò alle primarie del PD, ma se vincerai ti sosterrò. Ma, perdonami, non farò nessun “gazebo” per te. Ho 62 anni, dieci anni fa, senza sapere che tu lo avresti proposto, mi sono “rottamato da solo”.
Dopo 18 anni di attività amministrativa e più o meno altrettanti di impegno ai massimi vertici del PCI,PDS, PD, ho deciso che fosse giunto il momento di farmi da parte….negli incarichi, ma come chi mi conosce sa, ho continuato ad essere assiduamente presente ai “banchetti” del pd dove non si mangia, ma si lavora.
Come ti ho detto mi sono rottamato da solo, e da solo mi rottamerò ai banchetti ed anche alle feste del pd, perché SE SONO VECCHIO E SCEMO LO SONO PER TUTTO.
Ci sarò ai seggi delle primarie, io e tanti altri altri rottammandi, ma ti prego mandaci qualche giovane….perchè non ce la facciamo più a sostenere il pd ed essere insultati…..
E tanto che ci sei pensa anche al prossimo anno ( parlo per me) alla Festa del PD di Melzo manda qualche giovane rottamatore, perché a lavorare dalla mattina alla sera c’erano i rottamandi, senza i quali la festa non si fa.
Hai un solo modo di riscattarti, se al primo turno non vinci ed arrivi secondo ( io spero quinto) ritirati, non ci affliggere con il “ secondo turno” a cui lavoreranno solo noi “rottamandi”.
E se incontri qualche “deluso dal PDL” spiegagli di trattenersi, può votare per noi alle elezioni vere….si trattenga 3 mesi…oppure ha “ansia da prestazioni”?    

Roberto Bertolotti

mercoledì 31 ottobre 2012

provincie ridotte a 51

 Definite oggi le nuove provincie italiane -

Ecco la nuova mappa delle Provincie italiane diventate definitive da oggi con un percorso irreversibile:
PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli.
LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia.
LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia.
VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia.
EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini.
TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno.
MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno.
UMBRIA: Perugia-Terni. - LAZIO: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone.
ABRUZZO: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti.
MOLISE: Campobasso-Isernia.
CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno
PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce.
BASILICATA: Potenza-Matera.
CALABRIA: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria.


.http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2012/10/31/pop_province-ridotte-a-51-mappa.shtmlSi spera in risparmi operativi . 



Nella Martesana si incomincia a parlare di "CITTA' METROPOLITANA" !

Si è tenuta ieri - 30 ottobre 2012 - a Cernusco su Naviglio il primo incontro degli Amministratori del PD in cui si è parlato dell'imminente costituzione della Città metropolitana.
Ospiti del Sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini, presenti Sindaci, Assessori e Dirigenti locali del PD si sone delineate le fasi che porteranno anche la Martesana ad essere integrata nella più grande Città metropolitana d'Italia.

Il tiro alla fune sui grillini

In un vecchissimo Saggio sulle classi sociali (1974) l'economista Paolo Sylos Labini definiva la piccola borghesia una "quasi classe" ossia una classe non proprio "in sé e per sé", che si ritrovava perciò, non avendo connotati propri,  lo stomaco proletario e la testa borghese, aspirazioni alte e redditi bassi. Aggiungeva Sylos Labini che questa classe è decisiva perché viene tirata (ecco il tiro alla fune) da una parte e dall'altra dai ceti sociali sottostanti o soprastanti. Accade perciò che se viene attratta dall'orbita popolare si ha il riformismo, se viene invece egemonizzata dai ceti borghesi si ha il fascismo.

lunedì 29 ottobre 2012

L'Umilta'

Ci sono tante cose per cui il voto siciliano del 28 Ottobre 2012 sara' ricordato:
  • La bassissima affluenza alle urne, che smentisce chi dice che siamo di fronte ad una crisi dei partiti, visto che gli elettori potevano scegliere tra i partiti tradizionali e una serie di altri soggetti politici che vanno dai grillini ai forconi. Siamo di fronte ad una crisi della Democrazia, questo si'.
  • La vittoria del Partito Democratico nella non naturale alleanza con l'UDC, la vittoria di Rosario Crocetta un candidato tutt'altro che scontato.
  • Il Movimento 5 Stelle che, al contrario di quanto dicono loro e tutti gli organi di stampa, prende una pesante batosta confermandosi il partito che non avendo ambizioni di governo si accontenta di non far governare gli altri.
  • Il tracollo del PDL che come ampiamente previsto non sopravvive al suo fondatore e ai disastri che ha combinato.
Tra tutte queste cose che riguardano la corsa alla Presidenza della Regione Sicilia, ce ne e' una che, pur non riguardando i pretendenti al governo dell'isola, e' molto ma molto significativa: il risultato delle due liste collegate a Giovanna Marano, candidata di Rifondazione, SEL, Verdi, Comunisti e IDV.

Il Movimento 5 Stelle detta le proprie regole alla stampa


Elezioni siciliane#3


 Vince Crocetta !

Il dato storico è indubbio. La Sicilia per la prima volta nella sua storia sarà governata da un candidato nato nella sinistra estrema ed evoluto lentamente verso posizioni riformiste. La Regione da sempre ha avuto una maggioranza di ceto dirigente moderato se non di destra. Ma soprattutto un ceto politico colluso sottotraccia con le cosche mafiose.
Crocetta si è avvalso di una congiuntura storica irripetibile: la rottura del cartello elettorale di centro destra e  una concomitante forte astensione (che ha recato l'insperato vantaggio di una ritrazione del voto clientelare a favore dell'avanzamento del voto di opinione) . 
Una fase nuova si apre, e al centro di questa fase c'è il Pd come regista e forza egemone, pur di fronte a una perdita di voti in percentuale  della propria lista. Ma in una regione a forte presenza di elettorato naturaliter di centro destra il Pd non avrebbe mai avuto alcuna chance di ottenere simile affermazione.
E' un'occasione storica da sapere cogliere e gestire. Crocetta ha tutti i mezzi intellettuali, morali, amministrativi e politici per saperla gestire al meglio.
Certo c'è la forte affermazione del Movimento 5 stelle, ma la partita è tutta da giocare.
Prevedo, una navigazione difficile, ma da sempre la politica è l'arte del possibile, l'arte di saper afferrare il mantello fuggitivo della Storia.
Avanti con Crocetta, avanti con il Pd!

Elezioni siciliane#2


Ore 15:00 - Crocetta vede la vittoria, boom GrilloM5s partito più votato

Con 1.649 sezioni scrutinate su 5.308 il candidato Pd-Udc è al 31,2%, seguito dallo sfidante di centrodestra (25,2%)


La Sicilia, come l'Italia, è a prevalente elettorato di Centro destra. Si può vincere in Sicilia, come in Italia, se le destre si presentano separate alle competizioni elettorali (come è avvenuto in Puglia, consentendo la vittoria di Vendola) e se l'elettorato di centro-sinistra (più disciplinato e coscienzioso) non diserta e si mantiene compatto, come sta avvenendo in Sicilia.
Il gioco delle alleanze è vitale per il Centro sinistra!

Elezioni siciliane#1

Ore 12.33. 385 sezioni su 5308 
Crocetta in testa nello spoglio dei voti.
 Se l'elettorato di centro sinistra regge, questa volta l'area del voto di protesta più l'astensione potrebbe azzannare il centro destra e dividere il loro elettorato fino ad ora compatto (quello di 61 a zero!) . Forza Crocetta!

domenica 28 ottobre 2012

Gabanelli stasera su Di Pietro


Antonio Di Pietro, contrariamente ai suoi proclami anticasta, non è diverso dagli altri politici. Almeno quando si tratta di soldi.
IN TENUTA BALNEARE DI SILVANA MURA
Silvana Mura
Il suo partito ha introiettato cento milioni di euro di finanziamento pubblico in dieci anni e la gestione della cassa del partito è stata in mano a sole tre persone fino al 2009: lui, la tesoriera e deputata Silvana Mura e la moglie Susanna Mazzoleni (entrata nel 2004 come socia nell'associazione parallela al partito).
Lo stesso Di Pietro, nel corso dell'intervista, contraddice più volte sé stesso.
In questo estratto sull'eredità Borletti, per esempio, inizialmente non ricorda di avere incassato quasi un miliardo (un regalo difficile da dimenticare). Sostiene di averlo usato per finalità politiche e poco dopo, e solo davanti all'evidenza, per finalità private. Infine per l'acquisto di immobili.
 Non solo nella circostanza dell'eredità Borletti, come si vedrà nell'inchiesta, Di Pietro legittima spese e acquisti relativi a sue proprietà per finalità di partito (anche la ristrutturazione di un immobile in cui abita a Roma). 


grtnd04 silvana mura antonio di pietro
Silvana Mura e Di Pietro

Soltanto nel 2009 Di Pietro apre a una gestione collegiale consentendo ad altri membri del gruppo dirigente di entrare nel merito della rendicontazione. Dal 2001 al 2009, guardando i bilanci del partito, l'Idv ha introiettato ben cinquanta milioni, gestiti da sole tre persone. Singolare che questa gestione "familiare" della cassa del partito (e anche poco democratica) sia sfuggita all'ente erogatore, la Camera dei Deputati, e agli stessi parlamentari dell'Idv.

Contrordine Berlusconi resta in campo


Sono obbligato a restare in campo. Devo riformare la giustizia 
Me lo aspettavo!!! Era previsto. Per me lo sapeva già che sarebbe stato condannato (talpe in tribunale) e ha fatto tutta la sceneggiata di questi giorni, scritti, video etc.... Come attore e comunicatore bisogna riconoscere che è l'unico!
Noi onesti militanti a sbracciarci, lottare bene/male per  legittimare leadership del centro-sinistra e lui? Ma perchè affaticarsi così? Ci vuole così poco. Lui dice e fa dire  nuovamente ai suoi che è un delitto politico. Io invece noto che lui e i suoi unici avvocati calcolano quasi al minuto le assoluzioni/condanne nelle prossimità di elezioni. COMPLIMENTI!
Purtroppo, pur facendo il loro lavoro ma spesso con i tempi definiti da Berlusconi (tramite leggi ad personam come prescrizioni, legittimo impedimento e altro), i magistrati arrivano spesso a sentenza giusto per far dire al "caimano" di essere perseguitato e vittima dei giudici, soprattutto se di Milano.
Infatti dopo tutta la sceneggiata dell'addio resta per salvarci dai giudici!
BERLUSCONI! Ce la vediamo noi. Grazie del pensiero ma vai pure a casa!