martedì 20 settembre 2016

Diario di Bordo. Unità di intenti, questo serve al Pd.

Buon Sabato a tutti e ben ritrovati con il trentesimo appuntamento della Newsletter del PD di Cassina de Pecchi.
Partiamo parlando di noi, del nostro modo di stare insieme, del nostro modo di vivere la Politica. Partiamo proponendovi una lettera appello di una nostra iscritta, pubblicata dal quotidiano "L'Unità" che chiede al Partito una cosa semplice: ritrovare l'armonia perduta. Da qui partiamo perché oggi più che mai serve unità di fronte alle sfide che ci si pongono di fronte. L'unità di intenti la chiedono non solo iscritti e militanti, la chiedono anche i dirigenti del Partito. Uno di questi è Luciano Volante, perché dice, l'Italicum si può modificare, ma il Partito deve rimanere compatto 

Unità nelle differenze. In questa grande comunità di uomini, di donne, di giovani chiamata Partito Democratico le differenze possono (anzi, devono) coesistere, pensieri diversi ma rispettosi l'uno dell'altro. Pier Luigi Bersani in una intervista al quotidiano "Repubblica" ci dice la sua.
E se a livello nazionale sembra prevalere ancora una volta lo sport migliore della Sinistra italiana, quello cioè del "farsi del male" vicendevolmente, a Milano si chiudono i 17 giorni di Festa Democratica, un altro bel momento di democrazia e partecipazione, targato Pd.
Archiviamo la parte nazionale di questa comunicazione con una "risata consapevole". A volte alle idiozie che purtroppo ci propina una certa politica bisogna rispondere con un sorriso. Di Maio paragona Renzi a Pinochet (confondendo il Cile con il Venezuela, tra l'altro) e Michele Serra "risponde" dalla sua rubrica giornaliera su "Repubblica". L'Amaca del 14 Settembre da leggere tutta d'un fiato.

Prima di lasciare spazio alla politica locale, il classico angolo della Newsletter dedicato alla "sfida delle sfide". Referendum Costituzionale, la voce a un Partigiano che dice Si  e credeteci, saranno molti i Partigiani che diranno Sì, come saranno molti gli italiani che diranno Sì, basta entrare nel merito delle questioni, basta scrollarsi di dosso il teorema del pro o contro Renzi. L'appello per il Si di due ex campioni dello sport, Reinhold Messner e Giorgio Cagnotto perché l'Italia e il suo futuro sono temi che stanno a cuore a tutti, non solo agli "addetti ai lavori". In ultimo il confronto alla Festa dell'Unità di Bologna tra il Premier Renzi e il Presidente dell'Anpi Smuraglia, tutto in questo articolo del quotidiano "Corriere della Sera".

Dicevamo, politica e Amministrazione locale.
Subito un weekend carico di iniziative. Quattro appuntamenti da non perdere tra cui la 6 Km per la nascita della nuova realtà sportiva ASD Filippide Lombardia. Appuntamento dalle ore 16:00 di questo pomeriggio, con il primo dei quattro eventi, la presentazione del Libro "Una storia quasi perfetta".
Ancora Solidarietà, ancora Cassina de Pecchi in prima fila per il Centro Italia. Venerdì 23 Settembre, alle 20.00, Amministrazione Comunale e Associazioni, presso la Mensa della Scuola Primaria, organizzano una "Amatriciana" dal costo di 7 euro che andrà totalmente a favore della ricostruzione (alleghiamo il volantino con tutte le info per le prenotazioni).

Settimana, quella che sta per chiudersi, di inaugurazioni e di importanti obiettivi raggiunti. Al Parco Gramsci ad esempio sono pronte le nuovissime strutture per la pratica sportiva dello street workout, mentre Lunedì 12 Settembre, come annunciato, abbiamo protocollato al Comune di Milano le 1775 firme raccolte in 5 mesi di Campagna per riqualificare la MM2 di Cassina. A proposito di Sport, ritorna Dote Sport fino al 31 Ottobre.
Tutti avrete letto o sentito in Paese della vicenda "Rave Party" andato in scena a Cassina il weekend scorso. Noi eravamo li (non per ballare) ma perché vi era una situazione da gestire. Un commento su quel che è avvenuto e sulle polemiche che ne sono scaturite. 
E per chiudere, la presentazione di un nuovo Servizio che partirà presso il Comune di Cassina de Pecchi, un Front Office per gestire alcune funzioni fino ad oggi in capo ad ATS (ex Asl).

venerdì 16 settembre 2016

Servizi di qualità e professionalità, un Front Office alle Politiche Sociali

Spesso il cittadino lamenta il fatto che nonostante le tasse versate ci sia sempre una gestione insufficiente dei servizi alla persona da parte delle istituzioni.

Facendo proprio questa riflessione e applicandola al territorio cassinese, la nostra attenzione si è rivolta allo sportello dell' ATS (ex Asl) di Via Mazzini che ad oggi risulta essere più che un servizio un disservizio.
Prima delle vacanze abbiamo preso contatto con il nuovo direttore dell'ATS, la Dott.ssa Bramati, per fare un punto della situazione e pretendere che un servizio minimo come la scelta del Medico e l'attivazione dei numeri PIN e PUK della carta servizi regionali rimanga a Cassina. La nostra richiesta è stata accolta nell'immediato e subito ci siamo attivati per firmare una convenzione con l'ATS per aprire uno sportello nella casa comunale.

Abbiamo individuato come spazio quello delle Politiche Sociali e per poterlo fare dobbiamo creare un nuovo Front Office che verrà gestito dai nostri amministrativi. 

L'intervento è anche strutturale, creeremo una nuova sala d'attesa con la realizzazione di un Punto Famiglia (neo mamme che possono allattare e cambiare il proprio bimbo) rendendo così più fruibile e sicuro l'accesso alle Politiche Sociali.

La creazione di un Front Office è un primo passo per offrire servizi di qualità e professionalità, cose che nell'ambito sociale non sono così scontate.

Questo passaggio ci ha permesso infine di incontrare anche il nuovo Direttore Sanitario dell'azienda ospedaliera di Melegnano in previsione della possibilità di creare una Casa della Salute a Cassina de' Pecchi. Ve ne parlerò in un prossimo articolo.

Doriana Marangoni

mercoledì 14 settembre 2016

Bersani "Tra me e Renzi idee opposte sulla democrazia"


ROMA. "Io e Renzi abbiamo due idee opposte della democrazia ". Margini zero. Pier Luigi Bersani non ha più bisogno di nascondersi dietro la formuletta "se il referendum è domani voto No"."Io sono contrario a questa riforma. Poi vediamo cosa succede con la legge elettorale, ma se mi chiedono come voto, dico quello che penso. Questo è legittimo, giusto?". Per distinguersi da D'Alema, però, l'ex segretario spiega che non farà "campagna per il No. Il mio voto vale uno, non cerco seguaci. Rispondo solo alla domanda, quando me la fanno. Non tutti i comunisti votarono per l'aborto, ma il giorno dopo erano ancora comunisti; non tutti i democristiani votarono per la Repubblica, e il giorno dopo erano democristiani. Che razza di problema c'è?"" In Transatlantico alla Camera, Bersani risponde a molte domande, confermando la distanza che lo separa dal premier-segretario. Distanza incolmabile. Come fanno a stare nello stesso partito due persone che hanno "idee opposte" non sull'Irpef ma sulla democrazia? Bersani accenna un sorriso: "Ehh... Diciamo che il Pd è un grande partito, contiene molte posizioni. Basterebbe un luogo dove discutere ".

Intanto il Sì incassa l'appoggio anche dell'ambasciatore americano a Roma.
"Le parole di Phillips sono cose da non credere. Ma per chi ciprendono? ".

L'ambasciatore non ha una posizione diversa da tanti sostenitori della riforma: semplificazione, stabilità, investimenti.
"Ma la semplificazione è la malattia, non la cura. Semplifica, semplifica e non sai quello che viene fuori. Vale per l'Italia e vale per il mondo, basta vedere quello che succede negli Stati uniti, nelle Filippine e in tanti altri paesi".

Per la modifica dell'Italicum oggi c'è uno schieramento ampio.
"Ma è incredibile che nessuno dica perché. Perché avete cambiato idea? Non pretendo un auto da fè, ma almeno una spiegazione del ripensamento, aiuterebbe a fare chiarezza".

Per la paura dei 5 stelle?
"Ecco, appunto. Quello è un motivo che spinge molti. Lo dicessero! Io non ne ho bisogno. Ho sempre pensato che la riforma del Senato e l'Italicum insieme fossero una piegatura della democrazia un po' pericolosa. Non va bene che con il 25 per cento un partito prende tutto e forma un Parlamento di nominati. Lo vogliamo capire che è un sistema sbagliato, dannoso, che alla gente dobbiamo ridare invece un'occasione di scelta, che devono sentirsi più rappresentati, non meno? Lo vogliamo capire che così crescono i populismi?".

Rifare la legge elettorale non è uno scherzo.
"Ma che dite? Ci vogliono due mesi. Due. Renzi può sempre mettere la fiducia come ha fatto la volta scorsa. E secondo me nemmeno serve".

La Spagna, che forse torna a votare per la terza volta, non è un fantastico spot per l'Italicum e il ballotaggio?
"Voteranno per la terza volta e nel frattempo succede che forze come Podemos e Ciudadanos vengono assorbite, entrano nel sistema, trovano uno spazio istituzionale in quella democrazia. Per me è un risultato positivo. Non dico che sia un bene votare tre volte per avere un governo, però...".

La legge ideale per garantire rappresentanza è il proporzionale.
"Io penso a un sistema moderatamente maggioritario che permetta agli elettori di avere dei rappresentanti in Parlamento. La Le Pen, con il 20 per cento, aveva due deputati e era tagliata fuori da tutto. Adesso quella forza rischia di diventare esplosiva per la Francia".

Forse Renzi pensa solo a una democrazia diversa come soluzione alla crisi: decidente, stabile.
"È così. Ma il mondo sta andando dalla parte opposta. Semplificare non

è la risposta, peggiora la situazione. Viviamo un'epoca in cui la globalizzazione si sta ripiegando su stessa e crescono i protezionismi anziché gli scambi. Penso alla discussione sul Ttip. Il trattato è solo retorica, si va verso le chiusure altro che liberi scambi".

Goffrdo De Marchis - La Repubblica - 14/09/2016

sabato 10 settembre 2016

Lavoro Accessorio, uno strumento efficace


Come un Comune può intervenire per dare un sostegno concreto alle persone in cerca di occupazione? Quali sono i mezzi a disposizione di un Ente locale per sviluppare nel piccolo politiche attive per il lavoro? Ce lo siamo chiesti, a Cassina de Pecchi e abbiamo provato anche a dare delle risposte. Seppur in modo limitato e marginale, nel mare delle difficoltà che trovano i giovani, che trova chi ha perso il posto o chi un posto non lo ha mai avuto. L'Amministrazione Comunale ci sta mettendo del suo o almeno ci sta provando. Conquistare un lavoro nell'Italia del 2016 non è cosa semplice, per nessuno, anche se i dati sull'occupazione sono confortanti e ci fanno ben sperare: ecco che qui entra in gioco la nostra volontà pratica come Comune di fare qualcosa. 


Ad Aprile del 2015 abbiamo attivato un Bando Pubblico per individuare lavoratori idonei a svolgere mansioni all'interno dell'attività giornaliera che svolge l'Amministrazione Pubblica. Nel giro di qualche settimana è stata stilata una lista di persone disoccupate abili per svolgere mansioni saltuarie retribuite attraverso i "voucher" (i buoni lavoro dellInps). A Maggio siamo partiti e subito, già per la prima edizione di "Fragolosa, la Sagra della Fragola" abbiamo dato la possibilità ad alcuni inoccupati di Cassina de Pecchi di svolgere alcune ore di Lavoro Accessorio. A sedici mesi dalla sua applicazione i dati su questo strumento che contiamo di continuare ad utilizzare sono più che soddisfacenti. 17 lavoratori utilizzati per un totale di 38000 euro di voucher. Non è poca cosa. Le mansioni svolte sono state molte e diverse fra loro: supporto agli eventi (Fragolosa, Festa dello Sport, Festa d'Autunno); pulizia case ERP; pulizia ai Cimiteri cittadini. L'elenco completo dei lavori svolti lo trovate a questo link

È importante sottolineare come le attività svolte attraverso il Bando del Lavoro Accessorio non sono attività che stanno in capo al personale comunale ma piuttosto attività che ci permettono di coprire "lacune" dovute alle tante cose da fare e alla poche risorse umane di dispone il Comune. In oltre, sempre in un ottica di razionalizzazione delle disponibilità e di potenziamento "in house" dei Servizi erogati, l'Assessorato alle Politiche Sociale sta mettendo a punto un altro strumento dedicato che prende il nome di "Baratto amministrativo" ma di questo vi parlerò in un prossimo articolo.

Tanto o poco che sia, quel di cui vi ho parlato qua, lo stabilire te voi lettori con il vostro giudizio. Per quanto mi riguarda posso assicurarvi che la soddisfazione più grande mia, di tutta l'Area e del personale che insieme a me sta gestendo il Bando è la volontà dimostrata dalle persone che abbiamo individuato e la loro felicità per aver avuto ancora una possibilità in una Società e in un mondo, quello lavorativo, da cui sembravano essere esclusi per sempre.

Doriana Marangoni

martedì 6 settembre 2016

Referendum, proposte di legge e trasparenza: la riforma da’ voce ai cittadini

Riportiamo alcuni passaggi di un articolo uscito ieri su Il Secolo XIX scritto da Lorenzo Cuocolo, docente presso l’università Bocconi ed esperto di diritto costituzionale. Il professore comincia subito con il chiarire un punto spesso travisato strumentalmente dall’eterogeneo fronte del No:
“La Costituzione vigente disegna un sistema di democrazia rappresentativa” e “solo in alcuni casi sono previste forme di democrazia diretta: il referendum, l’iniziativa legislativa popolare, la presentazione di petizioni popolari alle Camere. Tutte queste ipotesi vengono mantenute, o rafforzate, dalla riforma sulla quale saremo chiamati a votare con il referendum d’autunno.”

Quanto all’iniziativa legislativa popolare?
Da una parte è vero che “viene innalzato il numero di firme da raccogliere: centocinquantamila, contro le cinquantamila richieste oggi”, tuttavia è giustificato “dall’obbligo di discussione e votazione finale”. Infatti, “Il parlamento non potrà più insabbiare o ignorare le proposte dei cittadini, ma dovrà esaminarle e decidere. E, se si guarda a quanto accaduto finora, si tratta di un’importante novità: oltre la metà dei progetti popolari non sono nemmeno stati esaminati dalle Camere e solo l’1% circa si è trasformato in legge.”
E il referendum?
Non c’è dubbio che “La proposta di riforma mira a rendere più raggiungibile il successo delle consultazioni referendarie. Si pensi, infatti, che dal 1997 si è votato ben 29 quesiti, raggiungendo il quorum solo 4 volte, con uno spreco di tempo e di denari pubblici facilmente immaginabile. La riforma conferma le regole esistenti, ma aggiunge la possibilità che il quorum venga calcolato in base ai partecipanti alle ultime elezioni politiche (anziché con il 50% degli aventi diritto al voto), qualora il referendum sia proposto da almeno 800.000 firme (anziché 500.000). Detto altrimenti: se il referendum è particolarmente voluto dal corpo elettorale, il quorum scende e rende più probabile il successo della consultazione. “
Inoltre “La riforma introduce anche i referendum propositivi e di indirizzo” e “per la prima volta in Costituzione l’obbligo di trasparenza per la pubblica amministrazione. Il concetto di “casa di vetro” e la possibilità per chiunque di visionare e controllare i documenti pubblici è un ulteriore passo per rafforzare il grado di democraticità del sistema.”
In poche righe Lorenzo Cuocolo – figlio di Fausto Cuocolo, tra i più esperti costituzionalisti del dopoguerra –  spiega come la riforma, di fatto, stimola la partecipazione da parte dei cittadini, garantisce l’iter di discussione parlamentare e rende più probabile il raggiungimento del quorum referendario. Abbiamo visto quindi come si può migliorare il rapporto fiduciario con l’elettorato attraverso la trasparenza e la partecipazione, princìpi cardine della riforma costituzionale che voteremo in autunno. 
Lorenzo Cuocolo

domenica 4 settembre 2016

Si riparte, facciamolo con la marcia giusta

Amiche e amici, rieccoci.

Torna l'appuntamento con la Newsletter del PD di Cassina de Pecchi dopo un mese di stop.

Dramma terremoto, con il cuore e con la testa
Subito ci occuperemo del terribile fatto che ha colpito il centro Italia e lo faremo proponendovi alcune riflessioni post terremoto che si pongono un unico obiettivo, ripartire e farlo nel migliore dei modi. A pochi giorni dal dramma si sta perseguendo la strada giusta. Due elementi ce lo fanno pensare, da un lato le primissime misure del Governo commentate da Lucia Annunziata in questo attento articolo e poi il grande senso di umanità dimostrato dall'Italia intera commentato nell'E-News del Premier, vicinanza e impegno che fin dalle primissime ore ha fatto partire la macchina della Solidarietà, sotto tante forme e iniziative.
Tra queste segnaliamo che il Partito Democratico nell'immediato ha aperto un numero di conto corrente per far confluire le donazioni destinate alla ricostruzione, vi esortiamo a fare la vostra parte, ognuno per come e per quello che può.
L'Amministrazione Comunale di Cassina de Pecchi, non si è fatta trovare impreparata e insieme ai Comuni della Zona, si è mossa nell'immediato 
Lo abbiamo fatto coinvolgendo le Associazioni e singoli cittadini, mettendo in campo una serie di Eventi (alcuni già organizzati da tempo) per contribuire alla raccolta fondi. 
Vi aspettiamo Domenica 4 Settembre alle 21.00 al Casale di Viale Trieste in occasione del Concerto Country dove saremo presenti, insiemea Croce Bianca Cassina, Protezione Civile e le tante Associazioni cassinesi per continuare nella raccolta fondi.

Prevenzione e ricostruzione sembrano essere del resto le due parole d'ordine che vanno di pari passo nelle menti del Governo. Ecco perché il Premier dice all'Europa che ciò che serve al Psese per metterci al sicuro noi ce lo prendiamo con una attenzione particolare ai rischi connessi alla mafia e ai disonesti e di quel che può fare l'informazione in casi come questo, parola di Roberto Saviano.

Si riparte
Chiuso il capitolo drammatico del terremoto, nel quale abbiamo cercato di fornirvi le notizie e i temi più dibattuti in questi giorni, torniamo ad occuparci dell'attività politica e istituzionale più spiccia, che prosegue, nonostante le tragedie. Dicevamo, si riparte dopo la pausa estiva, con tanti temi sul tavolo a partire dalla Campagna per il Si al Referendum Costituzionale che ora entra nel vivo. Qui un po di materiale grafico, mentre qui e qui alcune riflessioni sul confronto in corso con l'Anpi, tra il Si e il No e le resistenze mostrate da alcuni a un sereno e aperto confronto democratico. Vi proponiamo, su questo tema, un articolo sul nostro blog a parlare stavolta è Massimo D'Alema
Il lavoro parlamentare, nel frattempo, prosegue spedito, a questo link #trentamesi di Governo, un sommario delle tante Riforme portate a termine.

Cassina de Pecchi e la ripresa dell'attività amministrativa. 
Anche a Cassina si è partiti.
Al via i lavori di rimozione dell'amianto dagli edifici pubblici, ne parliamo sul sito web del Comune mentre qui le info per i servizi di ristorazione pre e post Scuola e qui le informazioni sul contributo ai nati anno 2014. In oltre, sempre a proposito di Scuola, una buona notizia, attivata una nuova Sezione in Via Trieste a fronte di una lista di attesa per quel plesso.

Dal 4 al 12 Settembre sarà Festa Patronale tutto il programma al link precedente.

Intanto, a Milano, è coninciata lo scorso 26 Agosto la Festa dell'Unità Metropolitana di Milano che allieterà le serate dei milanesi (e non solo) fino al prossimo 11 Settembre. Questa sera un gruppo di amici e iscritti parteciperà al dibattito con il Ministro Boschi, l'appuntamento è per le ore 17.00 davanti al Circolo di Via Roma. Siete tutti invitati: parlare di Riforme significa parlare di noi stessi e del nostro futuro, quale occasione migliore se non la Festa dell'Unità?
Un altra missione possibile per Cassina de Pecchi: Domenica 12 Settembre protocolleremo al Comune di Milano le 1637 firme raccolte per l'abbattimento delle barriere architettoniche alla MM2. 
Chi si vuole unire alla delegazione del Circolo del PD cassinese è ben accetto perché le conquiste sono comuni, di noi tutti e non solo dei singoli, vi aspettiamo.


Come vi aspettiamo a partire da domani Domenica 4 Settembre tutte le Domeniche mattina a partire dalle 10.00 al Circolo di Via Roma per riprendere insieme e per farlo nel migliore dei modi possibili: per il Paese e il Bene Comune.

Per il momento questo è quanto: Avanti, non ci fermiamo!

mercoledì 31 agosto 2016

Festa dell'Unità, al dibattito con Massimo D'Alema vince il no. "Renzi è ormai un politico come tutti gli altri" - da "L'Huffington Post" del 30 Agosto 2016

"Questo è un mio lavoro... Siccome nessuno crede che io lavoro all'estero, lo dico perché i giornalisti si informino...almeno quelli con 'accesso linguistico'...". Massimo D'Alema stringe tra le mani una copia del 'Progressive Post', la rivista in inglese che cura per la fondazione Italiani Europei. Festa nazionale dell'Unità a Catania, classico giro tra gli stand prima del dibattito serale con il ministro Paolo Gentiloni sulla politica estera. Ma D'Alema è qui anche per dire ancora una volta no alla riforma costituzionale: no, nonostante i manifesti di 'Basta un sì" che arredano la festa a villa Bellini, sì ovunque senza tregua. No, invece, dice D'Alema perché la riforma Boschi "è stata scritta male" e che Renzi "sta diventando un politico tradizionale, la spinta si è affievolita...E' diventato un politico normale con tutti i difetti del caso, dalla lottizzazione della Rai al resto... E questo lo vede la gente, non io..."". Applausi dalla platea, mentre il dibattito va totalmente fuori tema: si parla di referendum costituzionale, anzi di "plebiscito", attacca D'Alema, si parla di Renzi, amministrative, Pd, "il modo in cui abbiamo liquidato il nostro sindaco a Roma", dice D'Alema, l'Italicum "imposto con voto di fiducia...". Per la politica estera non c'è spazio.
L'attacco di D'Alema è feroce, dritto al cuore del renzismo e della sua storia a Palazzo Chigi. "Abbiamo cambiato la costituzione con una maggioranza raccogliticcia di trasformisti senza mandato popolare. Renzi ha vinto le elezioni contro Letta... ". E giù con "verdini amico ventennale di Lotti...". Gentiloni gli rinfaccia ii tempi dell'alleanza con "Mastella". "Ma avevamo vinto le elezioni....", risponde lui. "Le ha vinte Prodi non tu", urlano dalla platea. C'è un po' di agitazione ma sono Gentiloni e D'Alema a darsele di santa ragione. Il primo lo chiama "Signor no". Il secondo: " se vince il sì bisognerà adattare questo vestito al prossimo vincitore Di Maio. Se vince il no, si apre una discussione... Andiamo ad un referendum in cui per il sì c'è Marchionne, confindustria e le grandi banche. Per il no ci sono l'Anpi e la Cgil. È normale per un partito di sinistra?". Gentiloni: "per il sì c'è la stragrande maggioranza del Pd...". La platea contesta: "buuuu no!". "Va bene, magari non la maggioranza di questa sala...", acconsente il ministro, sconfitto. "Se perde il sì c'è un colpo per il Pd non per Renzi....".
D'Alema guarda al 5 settembre, per la presentazione dei comitati del no e di una sorta di 'controriforma' dalemiana. Lui non la chiama così. Ma la definisce certo una proposta di riforma costituzionale "più snella". Se è vero che si torna al voto solo nel 2018, allora c'è il tempo per approvare un'altra riforma", dice candido. Parole d'ordine: bicameralismo, riduzione dei senatori ma anche dei deputati, fiducia al governo votata da una sola delle due camere. La sua è una fronda anti-Renzi nel Pd? Per carità: "Non faccio parte di minoranze. La nostra è una proposta dei cittadini...". Girotondini? "Mi sembra difficile l'idea di fare un girotondo con il professor De Siervo, con il professor Casavola, con il professor Onida, con il professor Cheli. Forse Orfini dovrebbe essere più rispettoso verso queste personalità che rappresentano tanta parte della cultura italiana", dice D'Alema replicando al presidente del Pd.
È un D'Alema difensore dei cittadini che Renzi non riesce ad agganciare, quello all'opera a Catania. E il luogo sembra essere quello giusto, a giudicare da quello che racconta qualche volontario qui alla Festa Nazionale dell'Unità, gli umori dei militanti non sono convinti per il sì, non in massa. "C'è pluralismo", ci dice una ragazza. Cosa che si evince nettamente dall'applauso calorosissimo che accoglie D'Alema sul palco a inizio dibattito: "Massimo!". E si vede moltissimo quando il moderatore Claudio Cerasa fa un piccolo sondaggio tra il pubblico: chi vota sì, chi vota no, su le mani. I no sono decisamente in vantaggio, per quello che può contare un mini-test della platea riunita per un dibattito tra Gentiloni e D'Alema sulla sinistra e la politica estera.
Sarebbero serviti anche banchetti del no alla Festa del Pd? Glielo chiediamo a D'Alema nel backstage: "Non mi occupo di banchetti....". Però, sottolinea, "c'è un grande spazio per il 'No' tra i cittadini. Ce n'è di meno nell'informazione, che è veramente controllata dopo l'occupazione brutale della Rai da parte del governo e la cacciata dei dissidenti, cosa che mi ha francamente colpito. Solo Berlusconi era arrivato a tanto".
Tra gli stand lo accompagna l'europarlamentare Dem Michela Giuffrida. "Io in Italia ho degli hobby. All'estero lavoro", insiste D'Alema. C'è lo stand dei socialisti e democratici, selfie e strette di mano. Un militante catanese lo avvicina per regalargli il calendario di Sant'Agata, la patrona. Lui ringrazia e si sposta. C'è lo stand dei senatori: "Buonasera presidente, qui spieghiamo cosa fa il Senato...". Gli dice una volontaria. Già, "il Senato...", risponde lui e passa oltre, verso il palco dove la chiacchierata con Gentiloni si svolge in maniche di camicia e cravatta. Niente toni formali per dire che: "L'altro giorno facevo un'intervista con un giornalista dello Spiegel e anche lui concordava che Renzi ha esaurito la sua spinta, quella delle europee. Renzi sta diventando un politico tradizionale tanto è vero che anche nel nostro paese il populismo e l'anti-politica stanno prendendo piede. Se abbiamo perso quasi t
utti i ballottaggi con il M5s...questo è un dato oggettivo, il Pd ha esaurito la spinta e si presenta più o meno come gli altri partiti...".
"Qui al censimento fatto da Cerasa ha vinto il no", riconosce Gentiloni guardando la platea un po' preoccupato. Non gli resta che ripiegare sull'allarme scissione. "No alle logiche divisive, mi preoccupa la tendenza a dire ci sarà un processo democratico ma i livelli di differenza ci porteranno alla rottura, io penso non sia così....". "C'è un altro partito oltre il Pd ? - chiede il moderatore a D'Alema - risponda con tranquillità...". "Siamo in un contesto in cui sono io che garantisco la sua tranquillità...", è la risposta sorniona. La platea del no esplode nell'applauso. "Si è determinata una frattura sentimentale col nostro popolo...". E' ricomponibile? "Dipende dal segretario del partito... Ascolto l'invito di Gentiloni all'unità, ma chi ha portato lo spirito della frattura nel Pd è stato il leader del partito. Nessuno prima ha proposto di rottamare nessuno... Io mi sono scontrato con Prodi che però mi ha voluto come ministro... Uno può essere unitario ma quando l'unico intento è rottamarti, è problematico....".
Cosa vuole D'Alema? "Io mi sono dimesso dopo aver perso elezioni in modo meno catastrofico di Renzi", e la platea viene giù in applausi. "Io sono libero e non voglio incarichi: l'unica cosa che pretendo è di battermi per le mie idee". A Catania ci è riuscito.
Angela Mauro

venerdì 26 agosto 2016

Il Pd, le Riforme, la politica locale: ripartiamo da qui

Riforma Sì, Riforma no; D'Alema e Renzi; lo scontro con l'Anpi; i ribelli del PD; l'immigrazione; il dramma del terremoto; il Governo e le questioni interne al Partito: sono tutti i temi del momento che non hanno staccato la spina nemmeno nel lungo mese d'Agosto che sta per chiudersi. Amici, non c'è da stupirsi: siamo il Pd, ci siamo abituati. Se c'era qualcuno che pensava a una serena estate di relax, sul fronte politico nazionale e locale, si sbagliava. E i fatti lo hanno dimostrato. Del resto fare le Riforme, portare avanti il cambiamento del Paese, governare un Partito plurale e che ha nella dialettica quotidiana uno dei suoi tratti caratteristici, non sarebbe cosa semplice nemmeno per Mandake. Ci proviamo, ci abbiamo provato e continueremo a farlo. E lo facciamo in un momento politico e sociale assai diverso da quello di qualche anno fa. In Europa, in Italia, nel mondo tira una brutta aria. Dilagano i populismi, crescono le forze di estrema destra, vince tra l'opinione pubblica (e vince ahimè in cabina elettorale) la paura e la chiusura al mondo e alle sue trasformazioni. La risposta delle politiche progressiste e di quelle conservatrici che negli ultimi settant'anni si sono alternate in Europa sono state poco efficaci ai grandi cambiamenti e ai fenomeni di questo momento (la Brexit sembra essere un evidente esempio). 
Ma noi ci proviamo, dicevamo. Ci proviamo, nonostante tutto. Proviamo a portare avanti il cambiamento in un momento in cui il Governo e il Pd sono ridimensionati, numericamente e nei consensi, dopo il voto Amministrativo, che ha visto la sconfitta del Partito in tante città. Lo facciamo entrando nel vivo della Campagna Referendaria, da adesso si fa sul serio, a testa bassa, con una Campagna "porta per porta, casa per casa" andando a prenderli uno a uno i Si a una Italia più semplice e più moderna. Aprendo anche a un confronto sano e franco con chi dal di dentro si schiera contro la Riforma (ecco magari evitando di finire in prima serata sui Tg e sulle prime pagine dei giornali ogni giorno). Lo facciamo consapevoli che la sfida è ardua e allo stesso tempo cruciale, perchè ci giochiamo buona parte della nostra credibilità e di quel messaggio di innovazione di cui si è caratterizzato il Partito Democratico di governo. 
Alcuni sono preoccupati, altri temono la personalizzazione, altri ancora sono certi che per Renzi e il Pd sarà sconfitta. Io dico che dobbiamo giocarcela fino in fondo e che abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Non ve lo dico per instillare ottimismo, lo dico perchè l'ho visto in tutti i 105 cassinesi che con entusiasmo si sono avvicinati ai nostri banchetti per firmare per il Si, a Giugno e a Luglio. Del resto i buoni motivi per dire Si alla Riforma Costituzionale sono sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che a fatica la contestano la Riforma, con argomenti in alcuni casi validi ma che non c'entrano o c'entrano poco con il tema su cui saremo chiamati ad esprimerci. Volete mandare a casa Renzi e il Pd? fatelo, alle prossime elezioni politiche del 2018. Volete l'abolizione del Senato, in toto? facciamolo, intanto questo è un primo passo (e che passo, direi). Volete diminuire le indennità dei Parlamentari (ancor di più di quanto verrà fatto con questa Riforma)? benissimo, facciamolo, in Parlamento, intanto mettiamo un tetto agli stipendi dei Consiglieri Regionali e togliamoci di mezzo 315 indennità. Perchè la Riforma Costituzionale significa proprio questo: tagliare i Senatori e le loro indennità; snellire gli iter parlamentari; abolire gli Enti inutili...il tema del quesito sarà "vuoi semplificare l'Italia?" (sintetizzo) non sarà "vuoi mandare a casa Renzi?": se la domanda a questo Referendum fosse stata "vuoi tenere Renzi ancora in sella?" be, sarei stato disposto a capire i No. Ma non è il nostro caso, percui non sono pronto a giustificare nemmeno un No a questo Referendum. 

Vincere e vincere bene il Referendum d'Autunno è la prima importante sfida. Poi viene tutto il resto: l'Italicum, la gestione del Partito, il rilancio dei territori, la politica economica, le misure del Governo. E sono questi alcuni dei tanti temi che affronteremo nel futuro prossimo, a partire dal Congresso, dove ognuno in serena libertà potrà dire ciò che pensa sul Partito, sulla sua visione e la sue prospettive. Ben consapevoli che un altra occasione, come quella attuale, in cui governiamo il Paese e tante realtà locali, è unica e irripetibile. 
Provate a pensare alla destra di Salvini e Brunetta se oggi fossero al comando loro come governerebbero il fenomeno migratorio, ad esempio; provate a pensare a uno come Di Maio se fosse lui il Premier, alle castronerie a cui saremmo condannati tutti i giorni. O a un Di Battista che mente spudoratamente sul suo "stipendio" da Parlamentare in diretta a reti unificate tutte le sere. Ecco, quando ci arrovelliamo al nostro interno, spesso in lotte fratricide incomprensibili, dobbiamo anche pensare a cosa sarebbe se...
Dobbiamo avere la forza di dirle le cose che vanno bene, urlarle a squarciagola, comunicarle, difenderle. Ma dobbiamo avere anche il coraggio di dire quando le cose non vanno bene. Ad esempio, vogliamo raccontarlo in giro che finalmente Il Governo ha deliberato un Piano serio e organico contro la povertà? E che, faccio un altro esempio, anche in Italia è stata fatta una Legge contro lo spreco alimentare? Facciamolo, dobbiamo avere la forza per farlo. Ma alla pari, dicevo, le cose che non vanno bene vanno affrontate, non nascoste sotto il tappeto. A me ad esempio non piace e per niente la polemica con l'Anpi, non sono piaciute le nomine in Rai, non mi piace la banalizzazione che viene fatta sulle questioni che vengono poste, non mi è piaciuto il non aver affrontato seriamente il dopo voto Amministrativo di Giugno, se non appunto sui giornali e sui blog (a mo di tafazi). E non mi piace nemmeno, lo dico francamente, la barzelletta con cui spesso giornali e commentatori vari dipingono il Pd come "Partito morto". Be, ragazzi, se cè un Partito che è vivo e vegeto è proprio il Pd, con le sue sezioni (a qualcuno questo termine non piace, io ci sono affezionato), con le sue Feste, a centinaia in questo periodo, con i suoi tanti bravi amministratori in giro per l'Italia e con il suo popolo sempre pronto a mettersi a disposizione. 

I luoghi di confronto e di incontro ci sono, aperti a tutti, anche a chi la pensa diversamente: vi aspettiamo a braccia aperte. A proposito, a Settembre a Cassina il Circolo "Fiorella Ghilardotti" riprende le sue attività. Intanto, segnatevi tre date.
Da questa sera, Venerdì 26 Settembre, comincia la Festa dell'Unità di Milano. Domenica 4 Settembre, riprendiamo con la Domenica al Circolo, a partire dalle ore 10 e Giovedi 12 Settembre andremo in "mission" al Comune di Milano per protocollare le 1600 firme per una Metropolitana accessibile a tutti, raccolte da noi, gente normale, cittadini come voi, che amano il Paese in cui vivono e si impegnano per renderlo migliore. 


mercoledì 24 agosto 2016

Emergenza Terremoto: scatta l'ora della Solidarietà


Silenzio e cordoglio per quanto avvenuto questa notte in centro Italia. Al silenzio, al cordoglio e al dolore delle vittime si è aggiunto l'urlo della solidarietà e della forza di un Paese che non si tira indietro di fronte alle tragedie, qualunque tragedie esse siano. 

Le Istituzioni, la Protezione Civile, decine di Associazioni, di Organizzazioni, di Partiti e semplici cittadini in fila per portare il proprio contributo in questi momenti difficili. 

Questa è l'Italia, la nostra grande Italia che ci mette il Cuore e la determinazione per rialzarsi. 

Il Partito Democratico ha attivato una Campagna di raccolti fondi attivando Numero di Conto Corrente per le donazioni in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. I dati:


COORDINATE BANCARIE:
IBAN - IT96H0103003200000006365314 
BIC - PASCITMMROM


PARTITO DEMOCRATICO 
RACCOLTA FONDI PER TERREMOTO 
VIA DI SANT'ANDREA DELLE FRATTE 16 
00187 ROMA 

Vi comunichiamo inoltre che, a causa del tragico evento, il Partito Democratico ha deciso di sospendere i dibattiti politici previsti nella giornata di oggi nell'ambito delle feste dell'Unità che tuttavia continueranno ad essere aperte al pubblico anche per consentire di avviare la raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate.


Tutte le informazioni utili su come e cosa fare per una donazione o un contributo e per avere tutti gli aggiornamenti sulla gestione del terremoto: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/home.wp

Il Partito Democratico di Cassina de Pecchi, nell'esprimere cordoglio e vicinanza alle popolazioni duramente colpite e grande apprezzamento per l'opera di soccorso messa in atto in queste ore,
si rende disponibile fin da questo momento nel condividere le iniziative di solidarietà che saranno attivate nei prossimo giorni.

Partito Democratico Circolo "Fiorella Ghilardotti"



lunedì 1 agosto 2016

Diario di Bordo, in vacanza con la testa al cambiamento

Ventisettesima Newsletter, l'ultima prima della pausa estiva, ultima di una lunga serie. 

Ci salutiamo. In questi 6 mesi (e anche in quelli precedenti) abbiamo sempre cercato di fare una comunicazione puntuale, dando le notizie per quelle che sono, con un taglio "di parte" si, ma raccontando principalmente cosa succede in Italia, in Europa, nel mondo e a Cassina de Pecchi. Lo abbiamo fatto mettendo al centro la nostra visione delle cose, con la consapevolezza che è il Partito Democratico a governare il Paese e a governare, in coalizione, il nostro Comune. 
Ci auguriamo di essere riusciti in questa prima metà dell'anno a fare informazione e di aver creato anche dei momenti di riflessione e di discussione. Per chi fosse interessato, sul nostro Blog, sul nostro Sito Web e sulla nostra Pagina Facebook è possibile ripercorrere i sette mesi di Newsletter, ritrovando i tanti articoli e i numerosi commenti ai piccoli e grandi fatti di tutti i giorni che con costanza (e dedizione) abbiamo realizzato in questo 2016.

Chiudiamo quindi augurando a tutte e a tutti buone vacanze (per i fortunati che in vacanza ci andranno) e ci salutiamo con gli ultimi articoli e le ultime novità sui fatti della settimana. L'appuntamento è a Settembre, alla ripresa delle attività. Ci aspettano passaggi fondamentali per la ripartenza del Paese, il proseguo delle Riforme, il cambiamento dell'Italia. Siamo certi che il vostro sostegno non mancherà.

In Italia

Nuovi sbarchi sulle coste italiane e ancora una volta emerge l'egoismo dei Paesi ricchi nei confronti di una "invasione" che non c'è. E poi il racconto struggente di due ragazzi, due bambini salvati e che hanno visto morire in mare la loro madre
Quale Europa, quale Pd. Continua l'analisi sul ruolo del Partito Democratico nel continente che cambia. Vi proponiamo i contenuti dell'ultima Direzione Nazionale del Partito Democratico.
A 15 anni dall'estate del 2011. Un articolo dal settimanale "L'Espresso": quell'inizio fu la fine
Ancora dati positivi dell'Istat sull'occupazione. Questa volta a crescere è il lavoro per i giovani, che a Giugno ha fatto registrare il miglior dato dal 2012 ad oggi, mentre il Sud Italia, confermando il trend positivo, continua a crescere ce ne parla Ermete Realacci.


Nel Mondo

Elezioni Usa. Memorabile intervento del Presidente Obama alla Convention Democratica che ha incoronato Hillary Clinton candidato alla Casa Bianca, è la sola possibile futuro Presidente  



Dalle macro notizie, a quelle micro made Cassina de Pecchi...

Riqualificazione della Metropolitana, è la volta buona? 400000000 di euro messi dal Governo a sostegno di progetti di ammodernamento delle periferie. Un bando nazionale che prevede tra i tanti, il settore trasporti. Città Metropolitana, Cassina de Pecchi e i Comuni attraversati dalla MM2 ci si buttano a capofitto tentando nell'impresa
Intanto la "battaglia dal basso" per una Metropolitana accessibile a tutti prosegue: ai primi di Settembre il Pd di Cassina che ha raccolto 1600 firme per abbattere le barriere architettoniche andrà in visita al Comune di Milano per chiedere un incontro ufficiale al Sindaco Sala e per protocollare le firme.
Un'altra Riqualificazione, quella del Mercato rionale del Venerdì, questa volta studiata e progettata tutta "in house", parte e parte col piede giusto. Giovedi 28 Luglio una assemblea con gli ambulanti e i loro rappresentanti per presentare la bozza del Nuovo Mercato. Ce ne parla in questo articolo l'Assessore al Commercio Doriana Marangoni
Nuova gestione della Piscina Comunale: per tutto il mese di Agosto uno sportello per reperire informazioni sui corsi, gli orari, le tariffe.

Al via la pulizia dell'area di Via Milano zona Unes 2 e la pulizia dei locali immondizia delle case ERP di via Michelangelo attraverso il Bando del Lavoro Accessorio. 

Ci salutiamo, stavolta per davvero, rimandandovi all'appuntamento 2016 con la Festa dell'Unità di Milano che partirà il 26 di Agosto. Fetsa che quest'anno sarà dedicata ai temi del cambiamento, dei Diritti e dell'Europa. Lo Scalo di Porta Romana, fino all'11 Settembre, con i suoi 7000 metri quadri di spazio, è pronto ad ospitare tanti incontri e dibattiti, cineforum, musica, food, area sport e area bambini. Vuoi partecipare come volontario? Hai un'idea da proporre? Fai parte di un gruppo musicale e vorresti esibirti durante i giorni della Festa? Manda una mail a festaunita2016@gmail.com