giovedì 1 agosto 2013

Il cantautore d'area De Gregori

Nel nostro tempo e nel nostro Paese  in cui l’opinione di un cantante o di un comico suscitano levate di scudi e lacerazioni  più di un libello di un maître à penser succede che gli entusiasti e gli scontenti si dividano negli schieramenti e dividano l’orientamento delle opinioni tra giubilo e riprovazione.
Ma accade  soprattutto, quando per tutta una vita hai strizzato l’occhio ai convertiti e hai lucrato sui dividendi del posizionamento di area,  che non appena rivendichi autonomia di giudizio – quella che avresti dovuto attestare davanti alle platee ululanti e con gli accendini accessi – tutto il tuo mondo ti si rivolti contro. Meglio sarebbe stato, forse, ciò che è intellettualmente più onesto, ossia grattarsi le proprie ulcere esistenziali o prendere posizione con o contro il proprio tempo, ma da autonomi cantori in sé e per sé, indipendenti e liberi, rivendicando a ogni piè sospinto la propria assoluta libertà e rivendicare di essere apprezzati solo per l’arte e non per la politica. Essere sgradevoli, non assecondare il mainstream dei luoghi comuni e delle idee ricevute e rifiutarsi di riscaldarsi al calduccio delle appartenenze.
Moravia in una vecchia intervista (“Intervista sullo scrittore scomodo” a cura di Nello Aiello, Laterza, 1978) rivendicava per sé il soddisfacimento artistico delle proprie “metafore ossessive” (il sesso perlopiù) delegando le “prese di posizione” – contro la bomba atomica per esempio – ai campi esterni al proprio ambito artistico, convinto che l’unico impegno dell’artista è quello verso la propria arte. Adesso però, i disancoramenti e i disinnamoramenti (a fine carriera, dopo lo stacco di dividendi e riscossioni di cedole e strizzatine d’occhio), lasciano indifferenti come sempre gli apoti, ma attizzano sospetti e destano malumori nella truppa dei vecchi credenti.  Ma anche costoro hanno i loro torti: quando hanno apprezzato l’artista per il suo schieramento e posizionamento e non per la sua arte, quando hanno giudicato secondo principi esterni all’arte e non l’arte con l’arte (se non l’arte per l’arte), apprezzata o rifiutata sì, ma solo iuxta propria principia. Sarà stato meglio allora il lirismo canoro sorgivo e rionale dei cantanti alla Wess & Dori Ghezzi che non ti hanno voluto spiegare il mondo con un giro di do?  In ogni caso meno pericoli di delusione e disincantamento offre l’autonoma e indipendente  libertà artistica: parlare ed esprimersi solo attraverso di essa e lasciare fottersi tutto il resto…

Infine: il Pd, la sinistra, il centro sinistra, il PCI, il PDS, i DS,  tutto quello che vuoi, caro De Gregori,  hanno le loro sacrosante responsabilità, ma un intero popolo che si fa ammaliare da un miliardario insincero e un po’ lubrico, possibile che sia totalmente innocente?

16 commenti:

  1. E' inconcepibile come una persona di siffatta natura, morale e politica, possa essere votato da 9 milioni di persone, dopo essere stato per 3 volte PDC. Quale reato o comportamento moralmente riprovevole deve ancora commettere affinché gli elettori si accorgono di che pasta è fatto? Però, mi sorge con insistenza un dubbio: forse Berlusconi è una brava persona? Può anche essere, altrimenti non si capirebbe del perché il PD è assieme al governo.

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  2. Io avrei votato Rodotà e fatto l'accordo con Grillo. Ma non sono Napolitano e soprattutto non sono Grillo, che aspetta il 100% dei voti e le scie chimiche del suo para-guru...

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    1. Invece Napolitano e il PD hanno scelto il grande Statista. Felicitazioni.

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  3. Nei fatti se abbiamo Berlusconi dominus della situazione politica lo dobbiamo unicamente a Grillo, che ha obiettivamente scelto di farlo sopravvivere(do you remember la manfrina in streaming con i cerebrolesi Lombardi e Crimi?).

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  4. Il M5S è sulla scena politica da 5 mesi, il PD e il PDL lo sono da vent'anni, appassionatamente insieme.Vuoi vedere che le colpe di Grillo sono anche retroattive e non sue?

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  5. Bisogna decidersi: il Pdl accusa da 20 anni il Pd (o la sinistra) di volerlo distruggere in combutta coi magistrati; Grillo invece sostiene che sono pappa e ciccia. Fatto sta che nel momento in cui poteva, lui, Grillo, distruggere definitivamente Barlusconi con un accordo con il Pd non ha voluto, strillando come un ossesso che lui punta al 100% dei consensi e allo scioglimento dei partiti (campa cavallo), e dopo alcuni incontri strani strani presso l'ambasciata americana, dove forse ha ricevuto dei consigli che non si possono rifiutare, ha dato il due di picche al Pd, salvando NEI FATTI Berlusconi, che ha ripreso il pallino in mano. Questa è la storia degli ultimi tempi. Aspettiamo l'evoluzione degli eventi: il disastro finanziario preannunciato da Grillo e dal Para-guru per questo autunno, per esempio...(un disastro forse determinato anche dagli evasori fiscali o da quelli che hanno aderito ai condoni, come Grillo, per due volte, pagando il 5% di tasse)... Ma a quel punto tutto il resto sarà solo misera pantomima...

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    1. E' UFFICIALE, il PD è alleato di governo con un pregiudicato per evasione fiscale (come Al Capone). COMPLIMENTI.

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    2. E' il Paese che ha avuto, per libera scelta di buona parte dei suoi cittadini, un evasore fiscale al governo. Dal marzo scorso, non potendo formare altro governo (per il diniego di Grillo ribadito dal suo Para-guru fino a pochi giorni fa) e non potendo andare alle elezioni, si è dovuto formare un governo con il Pdl blindato dal presidente della repubblica. Si apre una fase nuova e drammatica per l'intero Paese. Chi ha più sale dovrà condire la minestra, ahimè.

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    3. Ho capito! Se il vostro alleato di governo è stato condannato in via definitiva è colpa di Grillo. Questa mi mancava, ESILARANTE.

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  6. Hai capito male purtroppo. Ho detto che Berlusconi è diventato il dominus della situazione politica (fino a 1 ora fa, però) perché Grillo lo ha salvato dalla morte politica, rifiutandosi di stringere un'alleanza con il Pd. Adesso non c'è da gioire come allo stadio perché il tema è il governo del Paese, per nulla una cosa da ridere. E qui CIASCUNA componente politica deve fare proposte e tentare soluzioni. La politica non è come il campionato di calcio in cui si gode per perverse triangolazioni mentali. Quale soluzione per il governo del Paese? Questo è il tema, non altro.

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    1. Vediamo se adesso capisci tu: cahttp://www.youtube.com/watch?v=OARLx5oKBUw è il tuo ex segretario che parla.
      Vediamo se anche questo video di Marina Sereni del PD ti fa capire qualcosa.
      http://espresso.repubblica.it/multimedia/video/32711483

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  7. Capisco tutto, ottimo Sabino. Adesso si apre una fase nuova, dove le chiacchiere stanno a zero, tutte le chiacchiere, anche quelle di esponenti del Pd. Adesso si tratterà di capire se bisogna spingere il Paese verso l'abisso preconizzato dal Para-guru e dal suo portavoce, o se si potrà aprire una fase nuova, per salvarlo. E' tutto da vedere, la politica è così; ciò che vale un'ora prima non vale un'ora dopo. Come nelle battaglie sono le situazioni che determinano le strategie...

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  8. Sono 20 anni che aspettiamo inutilmente. Grazie PD.

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    1. Se l'alternativa è l'Armageddon proposta e prospettata dal Para-guru Casaleggio & Associati,in interviste deliranti, grazie Pd davvero, ottimo Sabino. Il Pd per adesso è l'unico baluardo allo sfascio definitivo, non c'è alternativa, e non ci si può augurare il suo dissolvimento, anche se molti di noi, simpatizzanti e iscritti, abbiamo subito duri colpi dalle ultime vicende. Occorre essere lucidi, e non abbandonarsi a forme di autodistruzione...

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  9. Forse mi sino perso un passaggio, ma vengo al tema, che se non erro è quello derivante dalle dichiarazioni del 'cantautore d'area' Francesco De Gregori, che -ripeto- mi sono sfuggite. Ma da quello che leggo non posso che concordare con Moravia (e con Alfio, suppongo), e cioè che l'artista ha peso quando si esprime con la propria arte, mentre quando si esprime come cittadino, così come tutti può dire delle emeriti stupidaggini, e non è onesto -anche se non vietato- rafforzare proprie affermazioni 'fuori campo' con il proprio talento artistico. on siamo nè per il Miniculpop nè per il Realismo socialista, per quanto anche li si espressero dei talenti, ma forse a loro insaputa.

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    1. E' proprio così. Occorre distinguere i campi; ma spesso si trae vantaggio, indipendentemente dalla propria bravura artistica, per schieramenti graditi (i fan dicono: è bravo; ma in fondo lo si apprezza perché è di sinistra o di destra ecc). Ricordo che l'ottimo Battisti patì le pene dell'inferno solo perché chiedeva di essere giudicato per le proprie canzoni (ma molti lo crocifissero perché non schierandosi venne ritenuto di "destra").

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