venerdì 23 agosto 2013

Perché sono contrario alla stabilizzazione dei precari

Perché è la solita storia di furbizie, aggiramenti delle regole, raccomandazioni. In Italia fino a non molto tempo fa si accedeva ai posti pubblici tramite concorso. Li ricordate quelli oceanici nei palazzetti dello sport? Poi, com'è come non è, hanno privatizzato (col consenso dei sindacati) il rapporto di pubblico impiego e per altri aspetti hanno eliminato i concorsi. Scientemente si è preferito - per pure ragioni di potere, di raccomandazioni, di intrallazzi piccoli e grandi e ciò sia da parte della dirigenza sia da parte del sindacato, che spesso è la stessa cosa nella P.A., s'è scelto deliberatamente di procedere alle assunzioni temporanee, ai trimestrali ecc ecc. Tutte queste persone, che si autonominano "precari", entrate senza regolare concorso e senza alcuna selezione (se non quella del compare), una volta dentro la fortezza, cosa vogliono? Ma essere stabilizzati, no? A spese di chi non aveva alcuna entratura e a danno della P.A. che non ha selezionato le risorse di cui dovrà avvalersi. Non tutti sono così? Può darsi: fate la controprova: è facilissimo, chiedete come sono entrati.

6 commenti:

  1. E' uno dei tanti pasticci ereditati da una gestione passata come dici tu 'per ragioni di potere, di raccomandazioni, di intrallazzi piccoli e grandi e ciò sia da parte della dirigenza si da parte del sindacato', di cui ora paghiamo le conseguenze, anche gli stessi precari. Aggiungi che tutto ciò è accaduto con la sostanziale copertura e acquiescenza -per evidenti ragioni di clientelismo elettorale - dei responsabili politici. Ma chi avrà il coraggio, e la lungimiranza, di proporre di tornare al sistema dei concorsi come unica possibilità di accesso alla Pubblica Amministrazione?

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  2. Io lo auspico, anzi lo pretendo. Uno dei nodi della crisi del nostro Paese è proprio quello della Pubblica Amministrazione, anzi del cosiddetto settore pubblico allargato, laddove lo Stato, tramite il Tesoro, è azionista prevalente. Il declino del nostro Paese è legato proprio a fenomeni come questi: la selezione dei peggiori. Finiremo come alla Rai ai tempi del duopolio DC-PSI, quando si assumeva uno in quota DC, uno in quota PSI e uno bravo che doveva lavorare per entrambi... il risultato di questo metodo è la Rai di oggi, inguardabile. Personalmente pago il canone e sto sempre sulla 7

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    1. Dimenticavo la lottizzazione in quota PCI, avvenuta dopo, altrettanto devastante secondo me, visto che abbiamo finito con l'avere uno strano pluralismo: il primo canale alla DC, il secondo al PSI, il terzo al PCI: diciamolo, una schifezza senza fine...

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  3. Per quanto riguarda la Tv, io sto tra Montalbano/Gabanelli e La7. I TG dei canali nazionali -tutti e tre- sono un classico prodotto dell'informazione di regime: una buona metà dedicata a raccogliere le dichiarazioni di lor signori senza fare domande 'scomode'; ma che giornalisti sono? senza dignità, asserviti! C'è da rimpiangere 'Telekabul' del buon Curzi, quella apriva con la notizia! (ma dietro c'erano delle belle teste pensanti).

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  4. Io guardo Sky Tg 24 -
    Che dire poi della Stipel - Sip - Telecom ? Monopolio PCI e via discorrendo .... inutile negarlo !!

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  5. Non so se la SIP - Telecom era gestita dal PCI, a dire il vero l'azienda presso cui lavoravo era stata invasa da manager provenienti da Telecom, dal DG e CEO alle HR ecc ecc TUTTI in quota Fini, e Storace, gente che aveva i colli taurini e parlava così: ce semo riunuti amo delibbbberato... mi vengono ancora i brividi, fortuna che è passata... ci sarebbe da scrivere un libro, peccato che mi piace leggerli i libri piuttosto che scriverli...

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