mercoledì 16 maggio 2012

TraRaglio


Ieri ho sentito ( un caso fortuito e per me irripetibile) ragliare Travaglio.
Come sempre ce l'aveva con tutti, Il PD è sempre lo stesso cambia nome per continuare a riproporre gli stessi dirigenti, D'Alema è considerato intelligente ma nessuno ha spiegato perchè lo sia, Napolitano ha un'età per la quale non deve parlare di politica aperta ai giovani.
Insomma sempre la solita minestra. A lui che il PD sia – bene o male – un Partito radicato sul territorio che sceglie liberamente i suoi dirigenti ( giovani o vecchi che siano) non importa nulla. Che D'Alema sia considerato intelligente lo distrugge ( l'unico intelligente è TraRaglio), che Napolitano sia un grande Presidente a lui non importa. È vecchio, ma sempre meno vecchio delle cose che ripete da sempre TraRaglio.
Poi finalmente la verità. Travaglio ( qui non ragliava) ha confessato di essere un uomo di destra. Finalmente quello che pochi sanno è stato ammesso.
Certo Travaglio – secondo LUI – è un uomo della destra, quella pulita...ecc.ecc.
Per un momento ho pensato a quando pochi mesi fa una parte della sinistra “stravedeva” per Fini.
La storia è sempre la stessa, gli uomini di destra, quando capiscono che la sinistra può vincere sparano nel mucchio ( metaforicamente). Allora a loro va bene tutto:
Di Pietro che fa il “grillino”, Grillo che fa il “ Travaglio” Travaglio che ragliando li somma tutti e due.
Menomale che Bersani è una persona seria!     
Roberto

martedì 15 maggio 2012

Intervento di sgombero

Sgomberato Macao, dal web critiche a Pisapia - Milano


Il guaio è che a Ligresti io avrei occupato tutto l'occupabile. Opache sono infatti le origini delle sue fortune edilizie, industriali e finanziarie. A Paternò (il paesone alle pendici dell'Etna da cui proviene anche 'Gnazio La Russa) c'è la fonte di tutti i suoi misteri. Chi si ricorda più di Michelangelo Virgillito, il trader venuto su a Milano dallo stesso paese e diventato ricchissimo e a seguito del quale venne a Milano anche l'oscuro ingegnere Salvatore Ligresti? Ma che a okkupare un grattacielo di sua proprietà abbandonato da anni siano i vecchi fricchettoni creativi col sostegno morale di Dario Fo o Lella Costa è insopportabile; in nome della cultura per giunta. Dài Pisapia: sei il miglior sindaco che Milano abbia avuto dai tempi di Greppi o Aniasi: facci sognare! Staccati da questa sinistra cialtrona: un vero peso per tutti noi che aspiriamo alla legalità, all'ordine, alla creatività individuale senza questi babbioni intorno. Vogliamo l'Ordine Nuovo, quello di Gramsci al massimo,  ma non quello Dada.

lunedì 14 maggio 2012

Un Sindaco di tutti sfila per la libertà di tutti


Mentre continuo a sperare in un cambiamento positivo della nostra Società che, per me, implica la parola libertà declinata in tutti i suoi aspetti più sani, vengo scaraventata  in un passato becero che speravo potessimo lasciarci alle spalle.
Sto parlando della legge 194 e il tentativo dei bigotti cattolici, pro chiesa, di abrogarla.
Ma perchè?!
Qui torniamo alla libertà, in questo caso individuale, che verrebbe tolta alla donna in questa scelta dolorosa.

Comunicato stampa serata 13 maggio

Serata-evento incentrata sulla comunicazione  ieri sera (13 maggio 2012) al Circolo "Fiorella Ghilardotti" del PD di Cassina de' Pecchi.
Davanti a un folto  pubblico l'attore Antonio Rosti  (in questi giorni in scena al teatro "Oscar" di Milano con il "Re Lear") si è esibito in lettura interpretativa di due pièces: alcuni brani dalle "Nuvole" di Aristofane e una scelta di  "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana".
Durante il corso della serata il "Gruppo Comunicazione" del PD di Cassina ha illustrato il varo del   blog: "Cassinapd" sulla piattaforma Google e all'indirizzo web: http://cassinapd.blogspot.it/.

La ripresa  telematica dello spirito dell’Agorà greca  e l’appello ai valori della Resistenza, come monito perenne all’impegno  etico-civile,  sono stati Il filo conduttore della serata. Il “gruppo comunicazione” ha sottolineato che quel Socrate -  rappresentato da Aristofane ne “Le nuvole” dentro un cesto appeso al soffitto -, cercava  sì di rendere “deboli gli argomenti forti e forti gli argomenti deboli”, ma lo faceva attraverso quegli  strumenti che da allora in poi sono diventati i pilastri dell’argomentare occidentale: il dialogo e la dialettica. Ossia un uso addestrato del linguaggio e un impiego sorvegliato della ragione.

Ancora viva emozione ha  suscitato la lettura delle lettere di quei condannati a morte della Resistenza, perlopiù nel fiore degli anni, che si immolarono per la libertà della Patria sorretti da  rocciosi   convincimenti sia  religiosi  che   politici ma entrambi volti alla  difesa  del bene supremo della Nazione italiana – la libertà - e contro la barbarie nazifascista. In un’epoca come la nostra – è stato evidenziato dal "Gruppo" – di indifferenza  valoriale e  di narcosi   delle coscienze anche una piattaforma web, ispirata a valori antichi e moderni,  può servire a stimolare il dibattito in direzione di una Italia più responsabile, più partecipativa  e insieme non “anti” ma “più” politica.

I Democratici di Cassina sostengono i lavoratori della Nokia-Siemens e Jabil


Sosteniamo i lavoratori di Nokia-Siemens e Jabil di Cassina De' Pecchi (MI)


Di seguito un loro filmato su youtube. Sostentiamo la loro lotta!!!

 Ecco la loro pagina su facebook
E qui  il link alla pagina del "Progetto Cassina-Sant'Agata" a loro dedicata

sabato 12 maggio 2012

Beppe Grillo ora si fa il marchio ...

Beppe Grillo ora si fa il marchio - ATTUALITA
siamo al partito-proprietà personale, come un marchio di gassose. La stessa cosa ha fatto Bossi con lo spadùn della Lega... Vi immaginate Bersani che registra il brand del PD e chiuso nella sua camera, al momento in cui qualcun altro gli contenderà la leadership, come può succedere in una struttura democratica, che mormora: "No, è mio, il marchio è mio, e guai a chi me lo tocca"....

Riprendiamo qualche brano da "Lettera43"

L'INCOERENZA DEL  CAPO. Tutto legale, per carità. Un po’ meno, però, sul piano della opportunità per un movimento il cui ispiratore si è sempre definito solo un megafono, uno strumento per dare visibilità alle istanze della società civile.
IL PRINCIPIO DEL TUTTI UGUALI. E la tiritera del tutti uguali? Bè, se il comico genovese fosse il proprietario del simbolo 5 stelle, finirebbe alle ortiche. Ma come, proprio Beppe Grillo che ha fatto della critica ai partiti leaderistici, Forza Italia e Lega in primis, una delle sue bandiere, alla fine si scopre un leader a tutti gli effetti? Non sarà che comincia a prenderci gusto con la politica?


IL TWEET TRADITORE. Ma qualcosa in più suffraga l'ipotesi che, in fondo in fondo, a Grillo la politica non faccia poi tanto schifo come dice. «A Comacchio il movimento 5 stelle supera il 30%, è il primo partito», ha twittato il comico il 7 maggio. Niente di strano, se non che per la prima volta, gli è scappata quella parola proibita e sempre detestata. Una voce dal senno fuggita: «Partito».

CAMBIAMENTO

E' una parola che può essere declinata in tanti modi:  cambiamento di vita, climatico, politico, spirituale, psicologico e così via.
Ogni Era storica ha avuto i suoi cambiamenti. Il nostro vissuto deriva da questo passato, così come i posteri ne ritroveranno altri. E' una ruota che non si fermerà mai fin quando il mondo esisterà.
Ognuno di noi vive momenti che cambiano il loro modo di pensare o di vivere. Questo lo trovo essenziale in quanto ci permette di poter vivere  diversamente ogni giorno.
Potrei continuare ma mi farebbe piacere ricevere un riscontro, scrivendo quale può essere per voi  il CAMBIAMENTO più importante/primario sia sociale che personale.
Chiaramente potrebbe sembrare una domanda fuori luogo fatta in questo periodo terribile che stiamo vivendo.
Invece proprio in questi momenti serve la volontà e la forza di cambiare, soprattutto da parte dei giovani.
Voi siete il futuro e voi dovete fare il possibile per ricostruire una Società che ultimamente è un pò allo sbando, dovuto molto anche all'egoismo umano, sdoganato  alla grande negli ultimi anni. Dov'è finita la solidarietà, la cooperazione, l'onestà?
Perciò costruire non distruggere. Ultimamente  purtroppo sì è soprattutto protestato e distrutto.
Invece bisogna  serenamente incontrarsi, confrontare le proprie idee e, da queste, far scaturire soluzioni nuove e positive che riescano a migliorare la nostra Società.
Ricordiamoci sempre la bellissima frase di Gaber : la libertà è partecipazione.
Antonietta
  

venerdì 11 maggio 2012

Berlusconi e le leggi "ad personam"


Zygmunt Bauman
Dopo  le sue dimissioni, molti si sono augurati che  in Italia si potesse cominciare  a ricostruire quanto distrutto dai suoi Governi.
Ma molti di noi e dei politici del PD, conoscendo l'individuo, hanno fatto presente di non gioire prima del tempo.
Infatti così è stato.
Aiutato dalla tremenda crisi che ha portato a scelte politiche innaturali, cioè al Governo Tecnico, Berlusconi in silenzio ha continuato ad esserci, soprattutto quando si toccano  i suoi interessi. Può farlo avendo ancora la maggioranza relativa in Parlamento.  Senza il suo partito il Governo Monti cadrebbe e si andrebbe a elezioni, non viste di buon occhio dal nostro Presidente della Repubblica ma soprattutto dai mercati, che purtroppo gestiscono il mondo.
Lo faccio presente perchè in questi giorni il ministro della Giustizia Severino ha finalmente messo a punto  la tanto agognata legge anti corruzione.  
Ma purtroppo i problemi personali di Berlusconi hanno dato uno stop.
Infatti con un emendamento inserito dal PDL, si cerca di rimodellare il reato di concussione al solo scopo di rendere nullo il "Processo Ruby". Questo emendamento dichiara che la concussione deve valere solo se interviene passaggio di denaro. Avendo Berlusconi telefonato in Procura a Milano per il rilascio di Ruby senza passaggio di denaro, il processo in corso dovrebbe essere annullato.
Stiamo cercando di porre un freno alla corruzione dilagante del nostro Paese e, a causa sua, anche questa legge viene bloccata ?! Infatti il ministro Severino non ha accettato.
Basta dire che sono tutti uguali!
Non è così. Le mele marce ci sono dovunque ma è semplicistico affermare che trovato  un corrotto tutti sono corrotti. Basti pensare a quanti fanno politica onestamente in molti gangli del Paese come Comuni, Regioni anche in Parlamento e nella Società civile per renderla più sana e onesta.
Basta dare spazio ai corrotti e potenti che gestiscono anche le nostre vite!
Apriamo finalmente gli occhi su chi ha contribuito a rovinare ancora di più il nostro Paese!
Provate a pensare quanto ha contribuito Berlusconi a lasciare impuniti molti corrotti con le sue leggi "ad personam"!
Alcuni esempi: con la Legge per falso in bilancio, oltre a lui, ha permesso a molti altri corrotti di salvarsi dai processi. Con la legge Cirielli (riduzione tempo di prescrizione) ha permesso a molti delinquenti di salvarsi da sicura condanna, facendo sprecare allo Stato una marea di denaro pubblico per  processi mai arrivati a sentenza definitiva.
Perciò mandiamo definitivamente a casa lui, il suo partito e chi li appoggia ("Responsabili"?!?) altrimenti non riusciremo mai a migliorare la nostra Società.
Proviamo il centro-sinistra senza preconcetti. Senza la  volontà di cambiamento non abbiamo poi diritto di lamentarci.
Ridiamo un significato alto alla parola democrazia (governo del popolo).
"Democrazia significa che il compito del cittadino non si esaurisce mai. Se la partecipazione viene messa a dormire, la democrazia finisce."
Zygmunt Bauman


Antonietta

Anche i cittadini ..nel loro piccolo . ..si incazzano


I mitici “ Gino e Michele” hanno scritto di tutto, anche che “milioni di mosche mangiano merda” e quindi non si possono sbagliare.
Allora la domanda è:
chi fra i tanti cittadini ha votato per il movimento cinque stelle apparteneva a quelli che si incazzano oppure a quelli che...mangiano merda?
Mi scuseranno quelli che hanno votato per i cosidetti “ grillini”, non ho alcuna intenzione di offenderli e, sembra strano, ma addirittura li rispetto e qualche volta ho pure pensato di “ mandare a fare in culo” tutti e tutto.
Poi mi sono ricordato di quando nel 1988 sono diventato “ per caso” vicesindaco del Comune di Cassina de' Pecchi. Io insieme ad altri iscritti al PCI, senza – quasi – esperienza amministrativa, ma con tanta voglia “ grillina” anche se il wate non c'era.(..ma si scrive vate o water???).
Non voglio giudicare quella esperienza...a noi sembrava di aver fatto tanto e tantissimo...ai cittadini no e ci bocciarono alle successive elezioni.
Mi auguro che il movimento 5 stelle vinca in un grande Comune ( Parma per esempio) e ci mostri le sue capacità di governo.
Io giudicherò dopo...non prima. Sarebbe bello capire se è un bluff oppure una cosa seria.
dopo 20 anni di demagogia spero non vinca un nuovo demagogo .
Ma in Italia..non c'è limite al peggio.
Vai Bersani almeno sei una persona seria!   
Roberto

Siamo fuori dal tunnell.....llle

con la più grande faccia tosta del mondo il Sindaco di Cassina de' Pecchi ci informa dopo due anni dall'inizio dei lavori di “carotaggio”..anche le carote hanno i loro tempi... che il tunnel a Cassina di può fare.....
Alle stesse conclusioni ci erano arrivati due noti professionisti di Cassina nel 1989 ( arch. Dossena ed Ing. Jurina). I due esperti senza carote, cetrioli ed altri ortaggi avevano detto che sarebbe stato “utile e buona cosa” realizzare il tunnel sulla Via Roma ( partendo dal Bruzio ed arrivando all'allora GTE).
Purtroppo ora, come allora, il problema erano i costi, non la fattibilità del progetto.

Fra poco scopriremo che il nostro Sindaco e pure ( ….) onorevole ci dirà che:

·         è possibile andare sulla luna
·         un pesce (trota) potrà diventare consigliere regionale
·         una trota ( ma forse non si scrive così) tale “nicole” potrà diventare- anche lei- consigliere regionale
·         che in fondo non  è un problema perchè ci è diventata anche “ Cicciolina”
·         che un saltimbanco, “chansonnier” diventerà Presidente del Consiglio
·         che dopo tanti anni l'inter farà il “triplete”
·         che nel 2012 ilMilan non solo non farà il triplete ma neanche “ l'un..lete”
·         che un “ manina” lo aiuterà a diventare sindaco di Casina, affossando il sindaco eletto da più del 50% degi Cassinesi
·         che questa operazione è figlia dell'etica (ma quale?, se poche persone possono annullare il voto degli unici etici..i cittadini di Cassina ) e pure del cambiamento ( noto ...cambiamento in peggio)
·         e per finire che..se si è fatto il tunnel sotto la Manica, si può fare anche quello di Cassina. Geniale, sembra che Belsito e Lusi stiano pensando di finanziarlo...!
Roberto

giovedì 10 maggio 2012

Salta... Grillo, e il Grillo saltò

Come Mina o Battisti che alla TV devono una parte del loro successo, così anche Beppe Grillo, nato con la TV,  ha deciso di "oscurarsi", di non "apparire" in TV. Il  termine "apparire" ha qualcosa di religioso:  epifania si dice "apparizione" nella liturgia cattolica. 
Naturalmente siccome lui è il Capo (ma non si può dire perché nel suo movimento "Uno vale Uno", ma c'è qualcUno che conta di più evidentemente) ha emesso una fatwa contro quei "grillini" che parteciperanno a quei pollai televisivi che sono "Ballarò" o "Piazza pulita" aggiungendo sibillino che il reprobo « deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo». Cosa vuol dire?   È  un ordine? È  un "consiglio che non si può rifiutare" come dicono a Palermo, è un caldo suggerimento? E se qualcuno invece "apparirà", cosa succederà? Verrà espulso? E chi lo deciderà? Il Capo o i Probiviri a termini di "Non-Statuto"? Ma allora il "Movimento" 5 Stelle non è un "movimento"!  È  già passato dallo "stato nascente", direbbe Alberoni, all'Istituzione. Vuoi vedere che è già proprio una istituzione? Non osiamo usare la parola: vuoi vedere che è già un PARTITO? Ma non un partito-partito: è un non-partito. Ha già sfidato la legge dell'epifania, ha fortemente sconfessato lo studioso dei partiti politici Robert Michels e la sua "ferrea legge dell'oligarchia" (nei partiti c'è sempre qualcUno che comanda). Sara forse un partito anch'esso che come quei tessuti-non -tessuti non sono né tessuto né moplen, ha un non-Statuto, fa delle non-espulsioni, ha un non-Capo ... e ha una non-politica?

mercoledì 9 maggio 2012

Trentaquattro anni fa


Non potremo dirci un paese civile finché non avremo fatto i conti con la criminalità organizzata e col terrorismo.
Questa riflessione mi è sorta ricordando che  trentaquattro anni fa, il 9 maggio 1978, venivano uccisi Peppino Impastato e Aldo Moro e  sfogliando il quotidiano la Repubblica  non ho trovato neppure un cenno in proposito:  il giornalista ed attivista e il Presidente della Democrazia Cristiana furono vittime di mafia e terrorismo
Oggi, all’indomani dell’inquietante attentato Adinolfi,  intossicati dai fumi dei risultati delle amministrative, tra  chi ha “grilli” per la testa e chi altro, trascuriamo la nostra storia recente,  condannando il passato a trovare spazio nel presente.
Restano infatti ancora zone d’ombra sul rapimento e la morte di Aldo Moro: tra l’altro uno degli assassini di via Fani pare che viva indisturbato in Nicaragua, essendone anche divenuto cittadino. Si tratta di Alessio Casimirri che si gode un’immeritata latitanza, come Cesare Battisti in Brasile.
 Non troppo tempo fa, purtroppo,  da persone delle istituzioni del nostro paese abbiamo sentito affermare che con la mafia in Italia bisogna fare i conti e che chi dice la verità con troppa insistenza è un rompiscatole o peggio,  come il linguaggio della politica scurrile osava già affermare.
Tenere in poco conto la storia può portare perfino  a pensare di poter eliminare la moneta comunitaria  senza grosse conseguenze e  porta la cultura dell’”usa e getta” nella politica: sfasciare e buttare è più spiccio che recuperare:  in tutti questi anni siamo stati  sciaguratamente abituati a pensare che soluzioni semplicistiche  possano risolvere questioni complesse,  con quali risultati è sotto gli occhi di tutti.
9 maggio 2012, Franca Marchesi

martedì 8 maggio 2012

Tosi e il ... POMMERY

Con che cosa brinda il sindaco rieletto di Verona Flavio Tosi? Con prosecco di Valdobbiadene? No, troppo plebeo ed ha il difetto di essere un vino veneto. Lui preferisce il francese Pommery. Minimo 50 euro la bottiglia piccola, oltre i 100 la Magnum. Lui è un barbaro sognante!

lunedì 7 maggio 2012

Lettera aperta di Emanuele Fiano. "Parteciperò"


Cari amici,
da tempo volevo riaprire le mie FianoNews dal Parlamento.
Lo faccio con una iniziativa che ho preso in questi giorni, colpito dalle immagini della marcia che, a Milano, il 29 Aprile scorso ha commemorato l’assassinio di Sergio Ramelli, giovanissimo esponente della destra milanese, ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia condannati nel 1990 per omicidio volontario. Le immagini del corteo le potete vedere qui.

Io partecipai, qualche anno fa quale capogruppo dei Ds a Milano all’intitolazione dei giardini a Sergio Ramelli. E alle stesse condizioni di allora, lo rifarei, e riparteciperei a quella intitolazione alla quale non ci fu nessun saluto romano, nessuna bandiera con le celtiche etc etc.Lo rifarei perchè Sergio Ramelli è stato assassinato con una violenza bestiale, e per me inconcepibile e inaccettabile, a prescindere dalla parte politica dei suoi assassini, che comunque non era la mia. Erano anni terribili su tutti i fronti, ma a me non importa, quella violenza è comunque mia nemica.
Commemorare la sua morte è un diritto, ci mancherebbe. Altro è fare della sua commemorazione, come è successo a Milano pochi giorni fa, un corteo neofascista con bandiere con la celtica e saluti romani. Come se non sapessimo che quei simboli, quei saluti, quei canti, eseguiti da appartenenti a gruppi neofascisti, sono esattamente, l'esaltazione della memoria fascista. Un conto è commemorare un assassinio politico che va condannato da chi comunque è contro la violenza, un conto è voler riscrivere la storia, inneggiando a chi nella nostra storia patria, stava dalla parte degli assassini e della dittatura.

giovedì 3 maggio 2012

Comunione e fatturazione

Dal Corriere di oggi. Io resto stupefatto, sempre, dal vitalismo degli italiani. Vedete questo "uomo d'affari", il ciellino Antonio Simone, cosa dice di sé: «Faccio lo sviluppatore», si descrive Simone serissimo. Per Simone, infatti, il segreto è usare come imprenditore i contatti tessuti da politico. Sentite come si passa perciò dai libri ai palazzi (potrebbe essere una buona scuola anche per tutti quelli che, idioti, sui libri ci hanno perso la ragione senza cavarne un baiocco). Sentite. A Praga, per cominciare: perché «in Italia avevamo pubblicato i libri di Havel poi diventato presidente della Repubblica Ceca», ma soprattutto perché lì, dopo il crollo del comunismo, c'era «un futuro immobiliare. Comprare palazzi, mettere caparre su palazzi per poi ricercare investitori di questo mercato che si apriva». Capite? Non è geniale tutto ciò? Prima che criminale (se mai sarà accertata qualche responsabilità penale) tutto ciò è geniale. E' una roba da commedia all'italiana, però: non so, vado in Africa a diffondere il Crocifisso e ne ritorno con un business di import-export di legno di noce tanganica. Adesso si capisce meglio perché Dagospia cattura i ciellini semanticamente con l'etichetta "Comunione e fatturazione"... E la moglie di Simone  in tutto questo turbinio di miliardi? Fa il doposcuola ai figli degli immigrati, e ce lo fa sapere tramite interviste! Divento matto. Ma capisco subito dopo perché il romanzo realistico fatichi ad attecchire in Italia e in genere viene fuori quasi sempre un viaggetto intorno al proprio ombelico. Le trame stanno tutte disperse nel reale e sono così fantasiose, deliranti, da sembrare inverosimili e debordanti. Da noi, il nostro "bisogno di romanzo" si sfoga nella realtà, nell'immediato più che nel mediato.
Alfio Squillaci

lunedì 30 aprile 2012

Politici e società civile


Gaetano Salvemini (1873 - 1957)
 storico,  saggista e uomo politico.
In un suo articolo sosteneva che la classe
 politica è ampiamente speculare alla società civile,
 e ne rappresenta tutti i vizi.
Stiamo riscontrando, si sente dire quasi ogni giorno, il picco di maggior discredito della classe politica, presa nel suo insieme, senza distinzioni. E da più parti si sottolineano i vizi della classe politica rispetto alle supposte virtù, tutte da dimostrare, della società civile. Gaetano Salvemini, invero, sosteneva  che i  politici sono migliori dei cittadini per il 10%; peggiori per un altro 10%; il resto sono il Paese!  D’altronde se prendiamo in esame la formazione dell'enorme debito pubblico accumulato negli anni '80-'10 non è difficile verificare  che è stato il frutto avvelenato della democrazia "all'italiana" sorrettasi in tutti questi anni su un patto scellerato tra complici: cittadini e politici. I cittadini che chiedevano sanatorie, posti pubblici a go go e senza concorso, pensioni di invalidità, condoni, perdoni e tolleranza alla evasione fiscale, ospedali e tribunali sotto casa, province di nuovo conio totalmente assurde e anche dai nomi ridicoli per pura e sciocca vanagloria  localistica ecc ecc.

domenica 29 aprile 2012

Durkheim, i suicidi e alcune dichiarazioni di Mario Monti

Emile Durkheim, sociologo francese,
autore di un celebre saggio sul suicidio
L'esplosione del numero dei suicidi in questa drammatica crisi che sembra non avere mai fine, richiama la necessità  della ripresa della vecchia tesi di Emile Durkheim della "anomia" come causa del fenomeno. Emile Durkheim utilizza questo termine nel suo libro sulle cause del suicidio per descrivere una condizione di malessere negli individui, caratterizzata dall'assenza o diminuzione degli standard o valori fino ad allora di riferimento e associata al sentimento di alienazione e smarrimento. L'anomia, ossia la caduta delle norme (dal greco "nomos" preceduto da alfa privativo) soprattutto religiose e delle norme di condotta in generale, porta alla distruzione e alla diminuzione dell'ordine sociale. Questo stato di cose conduce l'individuo ad avere paura e ad essere insoddisfatto, ciò che può condurlo fino al suicidio. Nel nostro caso, il brusco "cambio di paradigma" delle norme fino ad ora "implicite" (non sempre scritte cioè, ma correnti e condivise), il passaggio  da un lassismo generalizzato e complice (in termini di ritorno elettorale) dei pubblici poteri verso l'elusione/evasione/erosione fiscale, alla urgente necessità di procacciarsi denaro per scongiurare il default, ha portato, come risultato non previsto, la cascata dei suicidi. In questo contesto è davvero da "famiglia Adams" (e la dice lunga sulla sventatezza della nostra classe dirigente) il commento di Monti circa il minor numero di suicidi, rispetto alla Grecia, che ha interessato il nostro Paese.
Alfio Squillaci

martedì 24 aprile 2012

Scuola che boccia o “parascuola e liberi- tutti”?

Si riattiva la vecchia questione:  bocciare è punire, selezionare, far ripetere o far perdere inutilmente un anno? Bocciare sarà ancora di destra o è diventato “di sinistra”?




Questa è la foto di un Amaryllis appena fiorito da una pianta che per due anni ha avuto solo due foglie striminzite e nessun segnale di sviluppi. Molti l’avrebbero eliminata. Era anche ingombrante con quelle due foglie lunghe e per niente attraenti. Poi è successo qualcosa e, col tempo, ha prodotto questo fiore di superba e generosa  bellezza.
Molti ragazzi che “vanno male” a scuola e riportano  voti scadenti sono come questa pianta: possono incontrare qualcuno che accetta la sfida, li accoglie con pazienza e fiducia sa gradatamente costruire la stima dei compagni nei loro confronti ,facendo loro dimenticare la solitudine e la vergogna di non farcela…oppure possono imbattersi in chi è convinto che il problema si possa risolvere solo chirurgicamente con una giusta bocciatura. Difficilmente in quest’ultimo caso i soggetti “stentati”potranno sbocciare come questo splendido fiore.

venerdì 30 marzo 2012

Perché il Sindaco leghista di Cassina de' Pecchi, Claudio D'Amico ...

... gode della corsia preferenziale a Milano?
Vedete qui: da  il  "Corriere.it" del 30 marzo 2012...
Il sindaco di Cassina de' Pecchi
 Claudio D'Amico ...
 ha un debole per la circolazione stradale.
Chi si ricorda che nella campagna elettorale
per le  elezioni  comunali di Cassina del 2008
parlava del "sogno" di un TUNNEL  per la via Roma?
Chi l'ha visto? Per intanto lui scorrazza per Milano
sulla corsia preferenziale!!!
Corsie preferenziali a Milano, ecco l'elenco del Comune

Corsie preferenziali a Milano, ecco l'elenco del Comune





giovedì 15 marzo 2012

Precisazioni e chiarimenti giuridico-politici sull'art.18


L’Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori
L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori  s'intitola "reintegrazione sul posto di lavoro" e disciplina le conseguenze in caso di licenziamento illegittimo nelle unità produttive con di 15 dipendenti (5 se agricole).  Esso dispone che il licenziamento possa essere valido solo se avviene per giusta causa o giustificato motivo.
Tale principio, che era (almeno in parte) già stato riconosciuto dall’ art. 2119 del codice civile italiano  per i contratti a tempo determinato e per i licenziamenti senza preavviso, è sancito per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato dall'art. 1 della legge n. 604/1966.
La  Legge 15 luglio 1966 n. 604,  Norme sui licenziamenti individuali, con le modifiche della  Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro)  infatti stabilisce: