venerdì 17 febbraio 2017

Diario di Bordo, Oltre le differenze e Uniti per il Paese

La mediazione è l'arte della politica. È l'abc, se si vuole condividere un percorso tra persone e idee plurali. Come, tra i fondamentali, c'è anche il principio intramontabile che uniti si vince, divisi si perde.

Poche e semplici parole sfuggite incomprensibilmente però alla classe dirigente del Partito Democratico, più impegnata a massacrarsi che a discutere di Paese e di Lavoro, Tasse, Infrastrutture, Economia, Meridione, Immigrazione, Cultura. 
Direte, è paradossale e inconcepibile. Ma questo è lo spettacolo a cui migliaia di militanti e milioni di elettori sono costretti ad assistere giorno per giorno. 


Dal basso un'appello all'unità un messaggio di speranza, per ritrovare serenità e soprattutto per ritrovare una connessione perduta con ciò a cui serve all'Italia. Vi prego fermatevi lo scrive sul nostro blog il Segretario di Circolo Andrea Parma, lo dice Walter Veltroni in questa intervista al "Corriere della Sera": se la sinistra non riuscirà a interpretare il nuovo mondo sarà perdente e marginale e per farlo c'è bisogno di un Pd forte, che sappia sfidare la destra populista e identitaria di oggi e un commento sul memento di grande tensione ce lo propone anche Marino Contardo.


Lo smarrimento è forte, la paura per quella parola, scissione, evocata più volte, pure. Il Circolo "Fiorella Ghilardotti" più compatto che mai chiama a raccolta gli iscritti e tutti coloro che intendono iscriversi per l'Attivo del 23/02 alle 21 e nel frattempo chiede di esprimersi sul Futuro del Partito attraverso un sondaggio online per dire la propria sulle prospettive e le idee da mettere in campo: parteciparvi è molto semplice, basta cliccare al link precedente e rispondere alle 11 domande. Intanto, ti aspettiamo anche questa Domenica dalle ore 10:00 al Circolo di Via Roma, occasione per rinnovare l'iscrizione all'anno 2017 (nel caso, potrai rinnovare la Tessera comodamente da casa, attraverso un bonifico, tutti i dati al link precedente).

E, nonostante tutto, non ci arrendiamo a una crisi che sembra irreversibile, ma piuttosto apriamo a spazi di dibattito e di impegno ancora maggiore, se c'è né bisogno. E lo facciamo perché prima viene il Paese e le sue necessità, poi il Partito, infine le idee dei singoli: Pierluigi Bersani lo ribadisce in questa lettera aperta al Segretario pubblicata dall'Huffington Post e in risposta Matteo Renzi ricorda come sia importante evitare la scissione, ma evitare anche i ricatti

Mentre il delirio trasversale perversa, i problemi sul tavolo sono quelli di sempre. La corruzione, ad esempio, che dilaga, come e più di 25 anni fa. PierCamillo Davigo, Presidente dell'Anm, lo conferma senza troppi giri di parole: il Paese sta morendo. E noi qui ad assistere inermi a un delirio senza fine.

Una Newsletter, la cinquantesima del Pd di Cassina de Pecchi, che si inserisce in uno scenario davvero cupo, difficile, tra poche possibilità di invertire la rotta. Ma l'ottimismo non ci manca, non ci perdiamo d'animo, non vogliamo rimanere fermi. Non ci arrendiamo alle cose brutte di una politica brutta, perché per noi la politica non è questa cosa qui. La politica è altro. È servizio, disponibilità, condivisione. 

Oggi più che mai pensare, ricordarsi e ribadire che "vale la pena vivere la Politica quando è in grado di trasmettere visioni". Vale la pena quando la Politica viene vissuta come lo strumento per cambiare le cose. Non certo quando dimostra il peggio di se stessa, come in queste ultime settimane. 

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