E’ stato presidente
dell’IRI, Capo del Governo due volte, Presidente della Commissione Europea: non
l’hanno eletto Presidente della Repubblica (colpevolmente eh), e lui cosa fa?
Si ritira dalla politica con sdegno. Eh no, caro Prodi, si tace e si incassa. E
ci si ritira con classe. E poi si passa a scrivere con dignità le proprie
memorie se si ha qualcosa da dire, e io credo molto, visto che si è
stati per decenni al centro degli Affari Italiani.
Ci si ritira con
amarezza e tacendo come De Gaulle a Colombey-les-Deux-Églises, quando l’uomo
che aveva ridato dignità alla Francia e le aveva raccontato la favola di aver
vinto la guerra (fingendo entrambi, chi la raccontava la storiella e chi la
ascoltava) scriveva guardando il paesaggio dalla sua residenza “La Boisserie”:
« Le silence emplit ma maison. De la pièce d’angle où
je passe la plupart des heures du jour, je découvre les lointains dans la
direction du couchant. Au long de quinze kilomètres, aucune construction
n’apparaît. Par-dessus la plaine et les bois, ma vue suit les longues pentes
descendant vers les la vallée de l’Aube, puis les hauteurs du versant opposé.
D’un point élevé du jardin, j’embrasse les fonds sauvages où la forêt enveloppe
le site, comme la mer bat le promontoire. Je vois la nuit couvrir le paysage.
Ensuite, regardant les étoiles, je me pénètre de l’insignifiance des choses. »

« Il silenzio invade
la casa. Dal mio angolino dove passo la maggior parte delle ore del giorno, io
scorgo gli orizzonti lontani in direzione del tramonto. Lungo quindici
chilometri, nessuna costruzione. Sopra la pianura e i boschi, la mia vista
segue i lunghi pendii discendenti verso la valle dell’Aube, poi le cime dei
versanti opposti. Da un punto elevato del giardino, cingo con lo sguardo gli
sfondi selvaggi dove la foresta avviluppa il sito, come il mare quando
batte il promontorio. Vedo la notte coprire il paesaggio. In seguito, rimirando
le stelle, io mi compenetro dell’ insigificanza delle cose».
Ecco cosa fa un grande. Si ritira come gli dei di
Epicuro, negli intermundia celesti, indifferente alla
stoltezza degli uomini.