Le immagini sono inconfutabili e sommamente imbarazzanti (un agente che spinge il carrello e un altro con una padella in mano!!!). Le giustificazioni addotte dalla senatrice Finocchiaro via twitter sono state: «Avere la scorta per me non è un piacere. Mi è stata imposta e nonostante ciò provo a fare una vita normale, anche da Ikea». D'accordissimo. Ma la scorta - troppi tra l'altro a mio avviso tre agenti , sottratti ai compiti d'istituto (ordine pubblico ad esempio) - doveva essere tenuta discosta da queste incombenze. Angeli custodi sì, famigli no.
Mi spiace per la senatrice Finocchiaro ma nella circostanza ha dimostrato una insensibilità notevole circa il clima morale e politico che c'è nel Paese. Tragga le sue conclusioni.
Certo, "Chi" è il settimanale della
Famiglia Berlusconi. Quello che impaginava foto patinatissime del Capo sotto
Natale attovagliato con tutta la famiglia concorde e felice. Erano immagini
laudatorie e false se solo si pensi alle concomitanti "cene eleganti"
del paterno capo famiglia.
La lotta politica in Italia è feroce, senza
esclusione di colpi. Nessuno della parte politica avversa, del PD per esempio,
ha i mezzi per stanare le reali occupazioni delle scorte di uomini del PDL. Con questi improvvidi comportamenti la sen. Finocchiaro però s'è dimostrata non in sintonia con il Paese, né ha percepito i pericoli, anche "politici", che la rabbia
anarchica e rancorosa genera con questo tipo di foto in circolazione.
Alfio
Il blog dei democratici di Cassina de' Pecchi. Notizie e opinioni dal piccolo e dal grande mondo.
giovedì 24 maggio 2012
mercoledì 23 maggio 2012
Per Sabino... Scommetto "100 lire"
Ciao Sabino, va bene il PD fa schifo... e gli altri?
Leggo i commenti sempre
puntuali ed acuti di Sabino.
Non so se lui sia la persona
che conosco io, io sono Roberto Bertolotti.
Se lui è lui vorrei fare una
semplice domanda:
ma se il PD fa così schifo,
perchè in queste elezioni Sel e soprattutto il nuovo grillino dell'IDV non
hanno preso i voti persi o non guadagnati dal PD?
Forse perchè cercare di
imitare Grillo ( come fa Di Pietro) non serve....
Gli elettori preferiscono
l'originale.
Poi che l'originale sappia
anche governare Parma lo vedremo.
Scommetto “100 lire” anche
con te che per i primi 6 mesi la litania sarà:
è colpa degli altri, del buco
di bilancio, l'inceneritore? Abbiamo ereditato contratti capestro...Insomma il
miglior Berlusconi e la migliore Lega che hanno governato 8 degli ultimi 10
anni, ma che non hanno colpa di nulla.
Sabino, cento lire non sono
neanche un caffè, scommettiamo che andrà così.
Roberto Bertolotti
Bersani come in un quadro di Edward Hopper
Stasera Crozza nel suo special "Fardelli d'Italia" ha menzionato la foto di Bersani che beve una birra...
![]() |
![]() |
Edward Hopper (1882-1967) - "Nightawks" - 1942 (olio su tela) |
![]() |
| E. Hopper - "Gas" (Benzina) (1940) - Olio su tela |
![]() |
| Bersani Mastro Birraio |
martedì 22 maggio 2012
“il vento fa il suo giro”
mitico titolo di un film....E' il destino del centro
sinistra in Italia. Ogni volta che tocca a noi governare con una certa
continuità gli italiani ci rimettono alla prova. Prima i cantanti sulle navi,
poi i celoduristi, poi i cantanti -bunga- bunga celodursti, oggi i comici. Ma
prima o poi toccherà a persone serie?
Roberto
“dalle macerie non nasce niente”
Forse molti non hanno colto nella risposta di Bersani su
Parma e Comacchio ( passate dal centro destra commissariato al movimento 5
stelle ) una verità. A Parma e Comacchio non abbiamo perso ( noi del PD) perchè
ad amministrare quelle città era il centro destra che le ha portate in rovina.
Sembra una giustificazione “arrampicata sui vetri” ma in
verità nasconde due “verità”.
Dove ha amministrato il centro destra ed ha accumulato
macerie ( prima verità) la gente era tanto “ incazzata” da preferire il
cosidetto “ salto nel buio”, piuttosto che una transizione “ gentile”.
Evidentemente ( seconda verità) il centro sinistra non è
percepito come cambiamento, magari miglioramento ma non cambiamento. Meditiamo,
gente meditiamo.
Roberto
Roberto
“ dal letame nascono i fior”
Il centro sinistra invece non lascia macerie. Magari governa
male ed è sconfitto dal centro destra. Oppure, come a Sesto, riesce a
“rinnovarsi”, anche con atti di coraggio, come quello della giunta Oldrini che
approva un piano sull'ex area Falk.
Con le inchieste in corso roba da far tremare i polsi.
Ma se non c'è nulla
di male occorre essere coerenti e limpidi.
Incredibile: queste scelte sono state condivise dalla
sinistra radicale.
Il centro sinistra unito ha eletto Monica Chittò ( Pd,
vincitrice delle primarie) , nuovo Sindaco.
Grazie Monica “ che ce fai “cchiagnere e morire ancora”,
grazie Monica
Roberto
Ma come si fa ad essere più antipatico di Renzi????
Ieri ho ascoltato ( con curiosità) Pizzarotti il neo sindaco
di Parma. Contemporaneamente ho
ascoltato ( con fastidio, sempre con fastidio) Matteo Renzi.
Incredibile “sto” Pizzarotti è più arrogante, presuntuoso e
pure “paraculo” di Matteo Renzi.
Il neo Sindaco di Parma era “ infastidito” dai giornalisti (
Cazzullo) che gli ponevano domane più o meno intelligenti. Ed era pure infastidito dagli inviati dei
telegiornali ( fatemi passare devo andare a bere)......A lui il primo “ ma va a
cagher” del mese. Il secondo a Renzi ( è la prima volta che perde una
posizione).
Almeno D'Alema rispondeva con classe ai giornalisti che gli
chiedevano se potevano fare una domanda un po' stupida:
“ La faccia pure, tanto da un giornalista io non mi aspetto
mai una domanda intelligente”
W il nostro leader maximo
Roberto
La presa di Stalingrado...
1- I POTERI FORTI DI PARMA SONO CONVINTI CHE LA SFIDA DEL NEOSINDACO SIA UN'INCOGNITA E QUALCUNO GIÀ STA TREMANDO
Hai voluto la bicicletta e adesso pedala.
È questo il messaggio degli ambienti che contano a Parma dopo l'elezione del sindaco grillino Federico Pizzarotti, l'uomo che fino a ieri lavorava come manager informatico alla banca Credem di Reggio Emilia e che adesso cercherà di "imparare in fretta" il mestiere di amministratore.
Hai voluto la bicicletta e adesso pedala.
È questo il messaggio degli ambienti che contano a Parma dopo l'elezione del sindaco grillino Federico Pizzarotti, l'uomo che fino a ieri lavorava come manager informatico alla banca Credem di Reggio Emilia e che adesso cercherà di "imparare in fretta" il mestiere di amministratore.
PIZZAROTTI
GRILLO E PIZZAROTTI
I cosiddetti poteri forti della città lo aspettano al varco, ma non osano ancora pronunciarsi sulla "sorpresa" di questo giovanotto che secondo una dichiarazione piuttosto ardita di Angelino Jolie Alfano è stato eletto anche con i voti del Pdl. (Il resto qui>>>)
^^^^^^^^^^^^^^^
Mi chiedo solo come si possa "imparare in fretta" il mestiere di amministratore, davvero. Io non mi sognerei mai di imparare in fretta un mestiere qualsiasi...
" ECCESSO DI EGO IN RETE"
lunedì 21 maggio 2012
Kony 2012
Kony 2012 è un film creato da Invisible Children, Inc. allo scopo di promuovere la campagna umanitaria denominata "Stop Kony", con l'obiettivo di far catturare il criminale di guerra ugandese Joseph Kony entro la fine del 2012.
Il film si è diffuso in maniera virale sul web, tanto che su Youtube (dove è stato inserito il 5 marzo 2012) ha raggiunto più di 84 milioni di visite.
Joseph Kony è un guerrigliero ugandese, capo del movimento "Lord's resistance army" o LRA
(esercito di resistenza del Signore).
La LRA è un gruppo di attivisti con un'ideologia religiosa sincretica pseudo-cristiana, noto per le atrocità che commette contro i civili, tra cui omicidi, mutilazioni, stupri e in alcuni casi anche cannibalismo. Kony ha rapito e costretto circa 66.000 bambini a combattere e ha forzato una migrazione interna di oltre due milioni di persone da quando iniziò la sua rivolta nel 1986.
Posto qui di seguito il film che, a mio avviso, deve essere visto da più persone possibile. Credo che quest'anno sia l'anno giusto per cominciare a cambiare il nostro pianeta, che lentamente stiamo distruggendo.
In Italia questo nuovo movimento non si è sviluppato come in altri paesi. In un mio recente viaggio a Londra ho notato che i giovani si sono organizzati e hanno stampato milioni di volantini. Penso che anche il nostro paese debba darsi da fare.
Ele, 16 anni.
Civismo e attraversamento delle strisce pedonali
Pioggia battente stamane. Ma qui da noi, come tutte le mattine, sotto il sole o sotto la pioggia, i nonni - oggi sotto leggere incerate e rigorosamente senza ombrello-, presidiano le strisce pedonali davanti alle scuole in servizio di volontariato. E' un quadretto a priva vista consolante e anche commovente se comparato allo spappolamento dei vincoli sociali che si registra un po' in tutto il nostro Paese. Oltre che a significare una forma di attivismo senile (unitamente alla quasi punitiva pratica del ciclismo) totalmente sconosciuta nel nostro Mezzogiorno dove i vecchietti se ne stanno invece sotto le coppole, rigorosamente inattivi e seduti in piazza a parlare di niente, questo comportamento rivela una notevole pratica di civismo che, ricordo, è esattamente il contrario del "familismo amorale", pratica ove ciascuno pensa solo a se stesso o al proprio nucleo familiare o al proprio partito, e che tutto il resto vada alla malora. Ma è il comportamento dei nostri automobilisti che rende questo presidio delle strisce pedonali da parte dei nonnetti totalmente pleonastico e vanifica il loro generoso atto di civismo. Infatti in tutti i paesi dell'Europa fredda non occorre il presidio delle strisce pedonali, perché va da sé che i pedoni le attraversino senza che nessuno regoli il traffico avendone rispettata assolutamente la precedenza, tanto più nei paraggi di una scuola. In quei Paesi la norma ampiamente condivisa è stata come dire interiorizzata e quindi rispettata senza l'intervento di un tutore ad hoc. Ne segue che l'universale mancato rispetto delle strisce pedonali unifica i comportamenti dei Peninsulari e certifica un tratto antropologicamente condiviso in tutto lo Stivale: la prevaricazione dell'Io motorizzato sull'Io appiedato, una forma di primitiva sopraffazione del (pre)potente una volta in armatura da soldato al soldo del Signorotto di turno oggi sotto quella dell'automobilista indisciplinato.
Alfio
Alfio
domenica 20 maggio 2012
Indignatevi!
Tratto dal libro "INDIGNATEVI!" di Stéphan Hessel
Il brano che riporto qui di seguito è, secondo me, l'anima degli Indignados, cerchiamo di non banalizzarli.
Dal momento che vediamo rimesso in discussione il fondamento delle conquiste sociali della Liberazione, noi, veterani dei movimenti di resistenza e delle forze combattenti della Francia libera (1940-1945) ci appelliamo alle giovani generazioni perchè mantengano in vita e tramandino l’eredità della Resistenza e i suoi ideali sempre attuali di democrazia ed economia, sociale e culturale. Sessant’anni più tardi il nazi-fascismo è sconfitto grazie al sacrificio dei nostri fratelli e sorelle della Resistenza e delle Nazioni Unite contro la barbarie fascista. Ma questa minaccia non è del tutto scomparsa, e la nostra rabbia contro l’ingiustizia è rimasta intatta. In coscienza, noi invitiamo a celebrare l’attualità della resistenza non già a beneficio di cause partigiane o strumentalizzate da qualche posta in gioco politica, bensì per proporre alle generazioni che ci succederanno di compiere tre gesti umanitari e profondamente politici nel vero senso del termine, perchè la fiamma della resistenza non si spenga mai:
Il brano che riporto qui di seguito è, secondo me, l'anima degli Indignados, cerchiamo di non banalizzarli.
Dal momento che vediamo rimesso in discussione il fondamento delle conquiste sociali della Liberazione, noi, veterani dei movimenti di resistenza e delle forze combattenti della Francia libera (1940-1945) ci appelliamo alle giovani generazioni perchè mantengano in vita e tramandino l’eredità della Resistenza e i suoi ideali sempre attuali di democrazia ed economia, sociale e culturale. Sessant’anni più tardi il nazi-fascismo è sconfitto grazie al sacrificio dei nostri fratelli e sorelle della Resistenza e delle Nazioni Unite contro la barbarie fascista. Ma questa minaccia non è del tutto scomparsa, e la nostra rabbia contro l’ingiustizia è rimasta intatta. In coscienza, noi invitiamo a celebrare l’attualità della resistenza non già a beneficio di cause partigiane o strumentalizzate da qualche posta in gioco politica, bensì per proporre alle generazioni che ci succederanno di compiere tre gesti umanitari e profondamente politici nel vero senso del termine, perchè la fiamma della resistenza non si spenga mai:
Le fate ignoranti # 4 - “tu non sai cosa c'è sotto”
Un
Sindaco del nostro bistrattato Comune, riesce a far finanziare dai privati una
“tangenziale” ai confini del nostro Comune e di Cernusco, in grado di deviare
il traffico di transito che soffoca per ore la Via Roma ( Padana Superiore) a
Cassina e tutto questo senza oneri per il Comune. Possibile? Sicuramente c'è
sotto qualcosa...”tu non sai cosa c'è sotto”.
Fine…..............per ora
Roberto
sabato 19 maggio 2012
Brindisi: reagiamo subito
| |||||||||||
![]() | |||||||||||
Le fate ignoranti 3 “ # ma va a cagher”
Mi
è venuta in mente questa mitica risposta data da un anonimo al “ questuante”
marito di Magda....ricordate “ non ce la faccio più....”che in un film di
Verdone dovendo affrontare un viaggio in
macchina, lo interpellava per sapere se all'altezza di Parma avrebbe incontrato
un temporale. Mi è venuto in mente perché raramente ho avuto a che fare con una
persona che pur di dimostrare di avere ragione distorce le cose piegandole alla sua idea.
La
strada che (per chi non lo sapesse) è all'altezza dell'ultima rotonda di
Cernusco in direzione Cassina (dove c'è un negozio di vendita di frutta) aveva
ed ha lo scopo di costringere il traffico (almeno una parte) che proviene da
Milano, Vimodrone a girare a destra ed immettersi sulla Cassanese. In questo
modo verrebbe, con un semplice divieto di transito nei confronti dei non
residenti, eliminato il traffico di
attraversamento della Via Roma per chi fosse diretto a Gorgonzola ed oltre.
Non
potendo polemizzare su questo il “nostro” si inventa un improbabile traffico
proveniente da Vignate che, arrivato all'altezza della rotonda e potendo girare
a sinistra per andare a Cernusco ed oltre in direzione ovest oppure dritto,
verso il cavalcavia in direzione Bussero, Carugate, Pessano ecc.ecc. opterebbe
per tornare indietro ed attraversare
Cassina, sfidando i divieti i semafori ecc.ecc. Ci vuole una vera mente per pensare ad una cosa del genere...
io la proporrei a tutti coloro che provengono da Vignate...forse “ma va a
cagher” sarebbe poco.
Roberto
(continua)
venerdì 18 maggio 2012
Tutte le contraddizioni di Beppe Grillo e del grillismo
Enrico Arosio per "l'Espresso" (dal sito "Dagospia")
TRE SCATTI DI BEPPE GRILLO
No, la Lamborghini nera nel cortile di via Morone non è loro. Né di Beppe Grillo, che preferisce la Ferrari F 40, né del suo editore e guru Gianroberto Casaleggio, che va a piedi. Se la sede del Movimento 5 Stelle esiste solo in Rete, nel senso che è il blog di Grillo, il blog di Grillo è fabbricato qui, in un luogo ben preciso. Un indirizzo emblematico della Milano ultra-bene: via Morone, tra Montenapoleone e quel Palazzo Belgiojoso dove l'imprenditore Raul Gardini si sparò un colpo in testa nei mesi caldi dell'inchiesta Mani pulite.
La sede della Casaleggio Associati, gli strateghi del grillismo, e del marketing virale che ha fatto dei 5 Stelle il fenomeno emergente della politica italiana, si trova nello stesso palazzo che ospita la Camera della Moda, tra avvocatoni, ereditiere e private banker.
GIANROBERTO CASALEGGIO
Questo indirizzo "riche, très riche, extra très riche" (Ennio Flaiano) strid
e con tanti cinquestellati in giro per l'Italia: studenti, impiegati da mille euro al mese che fanno politica per civismo contro i partiti corrotti e a favore di un'altra economia e di energie sostenibili. Il metodo Grillo è ancora un bel mistero.
Il suo meccanismo, in apparenza semplice, è un grumo di contraddizioni. All'orizzontalità del Web, alla democrazia diretta, al "tutti contano uguale" corrisponde un centralismo, il duo Grillo-Casaleggio, dai contorni poco chiari. Mario Bucchich, il socio portavoce di Casaleggio, interpellato dall'"Espresso", dichiara: "Non rilasciamo dichiarazioni di alcun tipo" e "farci pubblicità non ci interessa". E allora ricostruiamoli un po' noi, il metodo e le contraddizioni, dopo i successi alle amministrative.
Come ci si candida. Nei 5 Stelle si entra facilmente, iscrivendosi al blog di Grillo, luogo immateriale della linea politica. Per candidarsi basta mandare una mail allo staff grilliano (in realtà: la Casaleggio Associati) con fotocopia della carta d'identità e del casellario giudiziario per dimostrare di non avere carichi pendenti. E già qui inciampa l'asino: Grillo stesso non si candiderà alle politiche del dopo-Monti per una vecchia condanna del 1988 (omicidio colposo plurimo, per un terribile incidente stradale nelle Alpi marittime che causò tre morti). Le candidature, questo è vero, si selezionano dal basso.
Le fate ignoranti # 2 “ o non c'ero o se c'ero dormivo”
La
strada in oggetto era inserita nel piano regolatore presentato nella prima
giunta che lo approvò ( 1995-1999), e confermato nella seconda giunta ( 1999 –
2004). Tutto ciò fu talmente pubblico da essere oggetto di innumerevoli
assemblee con i cittadini e di due approvazioni del piano regolatore avvenute
in due legislature diverse. Fu ampiamente dibattuta, in occasione della
presentazione del pgt, alla presenza di centinaia di cittadini ed oggetto anche
di incontri con il Comune di Cernusco, sul cui territorio corre gran parte
della strada.
Ma
il “ nostro” che pure aveva un ruolo politico....probabilmente dormiva, oppure
non capiva oppure è in mala fede... io propendo per questa terza tesi,
infatti....
Roberto
(continua)
giovedì 17 maggio 2012
Le fate ignoranti #1 - “a mia insaputa”
Così
si “giustificò l'ex Ministro Scaiola
difendendosi a suo tempo, dicendo
che la casa acquistata e da lui occupata a Roma, “vista Colosseo” ….era stata
acquistata a “sua insaputa” con i soldi di altri e solo in minima parte con i
suoi
Il
“Trota” in questi giorni ci fa sapere che la “sua” laurea albanese gli sarebbe
stata attribuita a Tirana a sua
insaputa. “Mai stato in Albania” e quindi mai laureato.
L'ex
Premier Berlusconi ed il suo Ministro dell'economia Tremonti ( che spreco...tre
monti, oggi ne basta uno...) ci comunicano che “ a loro insaputa” l'Italia
stava facendo la fine della Grecia.
Leggo
oggi che un recente “candidato sindaco a Cassina”, dichiara che una strada,
prevista nel piano regolatore fin dal 2000, sarebbe stata “deliberata” dalla
Giunta di cui faceva parte nel 2009 ( nove anni dopo – beata ignoranza) a sua
insaputa
Mi
è diventata simpatica perfino la Minetti, almeno non dice che il “ bunga bunga
“ andava in scena a sua insaputa.
Roberto
(continua)
mercoledì 16 maggio 2012
Indignados?
Ormai è palese, i cosidetti
indignados sono tanto indignados da non connettere.
Hanno fatto andare a picco il
governo Zapatero in Spagna (il governo, secondo loro, faceva più che schifo).
Ha vinto in Spagna il centro destra (grazie agli indignados, che hanno
disertato le urne).
Ora anche i cosidetti diritti
civili che il governo Zapatero ha fatto conquistare alla Spagna sono tutti
messi a rischio.
La destra non fa prigionieri!
Complimenti, gli indignados
saranno sempre più indignados, ma la Spagna cancellerà quello che di buono ( ed
esaltato anche dagli indignados) era stato fatto dal “ Zappy”.
La differenza fra la destra e
la sinistra è questa:
per la sinistra se non si
ottiene il 100% è una sconfitta,
per la destra basta ottenere
il 50,01%....così si governa
Dopo tanti anni ho scoperto
di essere un destro della sinistra.
Grazie Bersani di esistere!
Roberto
Il Partito o la Corte? Leadership e democrazia. Il processo decisionale nei partiti
"La
storia italiana, anche più recente, dimostra che l' alternativa alla pesantezza
burocratica dei partiti di vecchio conio è ipotecata da un leaderismo assoluto
dove la discussione è bandita, il dissenso non è tollerato, la decisione è
prerogativa arbitraria del Capo e del suo cerchio magico. È stato così per
Forza Italia, che liquidava come «teatrino della politica» ogni espressione pubblica
di elaborazione di una linea politica. I vituperati congressi di una volta sono
stati sostituiti dalle conventions in cui l' unico spazio di espressione
pubblica è rappresentato dall' inno encomiastico per il Capo. È stato così per
la Lega, dove la fedeltà al leader ha conosciuto la degenerazione calcistica e
familistica affiorata in questi mesi. Tra i movimenti antipartitocratici
italiani, solo il Partito radicale, tuffandosi nell' esperienza della
democrazia diretta referendaria, ha arginato l' inclinazione debordante e
solipsistica di un leader carismatico."
Così scriveva ieri sul "Corriere" Pierluigi Battista.
Cos'altro aggiungere? Che un altro partito, l'IDV, è una formazione tutta "casa e bottega" con il suo leader Antonio Di Pietro tanto da costituirne un tutt'uno (fanno solo qualche convegno di tanto in tanto ma chi decide e appare in TV in maniera ossessiva è quasi sempre lui). Si aggiunga che del partito di Casini non si hanno tracce né di congressi né di primarie. Delle formazioni minori non ci curiamo perché sembra siano nate solo per spartirsi i fondi del finanziamento pubblico dei partiti.
Così scriveva ieri sul "Corriere" Pierluigi Battista.
Cos'altro aggiungere? Che un altro partito, l'IDV, è una formazione tutta "casa e bottega" con il suo leader Antonio Di Pietro tanto da costituirne un tutt'uno (fanno solo qualche convegno di tanto in tanto ma chi decide e appare in TV in maniera ossessiva è quasi sempre lui). Si aggiunga che del partito di Casini non si hanno tracce né di congressi né di primarie. Delle formazioni minori non ci curiamo perché sembra siano nate solo per spartirsi i fondi del finanziamento pubblico dei partiti.
Niente paura
“Niente paura” Così canta e consiglia il mitico Liga. Mille anni dopo la nascita
di Cristo sull’insicurezza e sulla sensazione di impotenza erano fiorite le
credenze, le fedi, i millenarismi e le
superstizioni più incredibili, alla
faccia della razionalità greca e del pragmatismo latino.
Oggi in modo inaspettato, quando sembrava che i giochi
fossero fatti una volta per tutte, Pisapia Napolitano, Monti… ci hanno
insegnato che può esserci una resa dei conti dietro l’angolo, che recuperare
una dignità tanto calpestata, riscattare un grande quanto fragile patrimonio di
civiltà si può, che è ancora possibile mettere un piede sotto la saracinesca
che sta per chiudersi. Non è indolore, è
difficile, tortuoso, ma ancora possibile.
TraRaglio
Ieri ho sentito ( un caso
fortuito e per me irripetibile) ragliare Travaglio.
Come sempre ce l'aveva con
tutti, Il PD è sempre lo stesso cambia nome per continuare a riproporre gli
stessi dirigenti, D'Alema è considerato intelligente ma nessuno ha spiegato
perchè lo sia, Napolitano ha un'età per la quale non deve parlare di politica
aperta ai giovani.
Insomma sempre la solita
minestra. A lui che il PD sia – bene o male – un Partito radicato sul
territorio che sceglie liberamente i suoi dirigenti ( giovani o vecchi che
siano) non importa nulla. Che D'Alema sia considerato intelligente lo distrugge
( l'unico intelligente è TraRaglio), che Napolitano sia un grande Presidente a
lui non importa. È vecchio, ma sempre meno vecchio delle cose che ripete da
sempre TraRaglio.
Poi finalmente la verità.
Travaglio ( qui non ragliava) ha confessato di essere un uomo di destra.
Finalmente quello che pochi sanno è stato ammesso.
Certo Travaglio – secondo LUI
– è un uomo della destra, quella pulita...ecc.ecc.
Per un momento ho pensato a
quando pochi mesi fa una parte della sinistra “stravedeva” per Fini.
La storia è sempre la stessa,
gli uomini di destra, quando capiscono che la sinistra può vincere sparano nel
mucchio ( metaforicamente). Allora a loro va bene tutto:
Di Pietro che fa il
“grillino”, Grillo che fa il “ Travaglio” Travaglio che ragliando li somma
tutti e due.
Menomale che Bersani è una
persona seria!
Roberto
Roberto
martedì 15 maggio 2012
Intervento di sgombero
Sgomberato Macao, dal web critiche a Pisapia - Milano
Il guaio è che a Ligresti io avrei occupato tutto l'occupabile. Opache sono infatti le origini delle sue fortune edilizie, industriali e finanziarie. A Paternò (il paesone alle pendici dell'Etna da cui proviene anche 'Gnazio La Russa) c'è la fonte di tutti i suoi misteri. Chi si ricorda più di Michelangelo Virgillito, il trader venuto su a Milano dallo stesso paese e diventato ricchissimo e a seguito del quale venne a Milano anche l'oscuro ingegnere Salvatore Ligresti? Ma che a okkupare un grattacielo di sua proprietà abbandonato da anni siano i vecchi fricchettoni creativi col sostegno morale di Dario Fo o Lella Costa è insopportabile; in nome della cultura per giunta. Dài Pisapia: sei il miglior sindaco che Milano abbia avuto dai tempi di Greppi o Aniasi: facci sognare! Staccati da questa sinistra cialtrona: un vero peso per tutti noi che aspiriamo alla legalità, all'ordine, alla creatività individuale senza questi babbioni intorno. Vogliamo l'Ordine Nuovo, quello di Gramsci al massimo, ma non quello Dada.
lunedì 14 maggio 2012
Un Sindaco di tutti sfila per la libertà di tutti
Mentre continuo a sperare in un cambiamento positivo della nostra Società che, per me, implica la parola libertà declinata in tutti i suoi aspetti più sani, vengo scaraventata in un passato becero che speravo potessimo lasciarci alle spalle.
Sto parlando della legge 194 e il tentativo dei bigotti cattolici, pro chiesa, di abrogarla.
Ma perchè?!
Qui torniamo alla libertà, in questo caso individuale, che verrebbe tolta alla donna in questa scelta dolorosa.
Comunicato stampa serata 13 maggio
Serata-evento incentrata sulla comunicazione ieri sera (13 maggio 2012) al Circolo "Fiorella Ghilardotti" del PD di Cassina de' Pecchi.
Davanti a un folto pubblico l'attore Antonio Rosti (in questi giorni in scena al teatro "Oscar" di Milano con il "Re Lear") si è esibito in lettura interpretativa di due pièces: alcuni brani dalle "Nuvole" di Aristofane e una scelta di "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana".
Durante il corso della serata il "Gruppo Comunicazione" del PD di Cassina ha illustrato il varo del blog: "Cassinapd" sulla piattaforma Google e all'indirizzo web: http://cassinapd.blogspot.it/.
La ripresa telematica dello spirito dell’Agorà greca e l’appello ai valori della Resistenza, come monito perenne all’impegno etico-civile, sono stati Il filo conduttore della serata. Il “gruppo comunicazione” ha sottolineato che quel Socrate - rappresentato da Aristofane ne “Le nuvole” dentro un cesto appeso al soffitto -, cercava sì di rendere “deboli gli argomenti forti e forti gli argomenti deboli”, ma lo faceva attraverso quegli strumenti che da allora in poi sono diventati i pilastri dell’argomentare occidentale: il dialogo e la dialettica. Ossia un uso addestrato del linguaggio e un impiego sorvegliato della ragione.
Ancora viva emozione ha suscitato la lettura delle lettere di quei condannati a morte della Resistenza, perlopiù nel fiore degli anni, che si immolarono per la libertà della Patria sorretti da rocciosi convincimenti sia religiosi che politici ma entrambi volti alla difesa del bene supremo della Nazione italiana – la libertà - e contro la barbarie nazifascista. In un’epoca come la nostra – è stato evidenziato dal "Gruppo" – di indifferenza valoriale e di narcosi delle coscienze anche una piattaforma web, ispirata a valori antichi e moderni, può servire a stimolare il dibattito in direzione di una Italia più responsabile, più partecipativa e insieme non “anti” ma “più” politica.
I Democratici di Cassina sostengono i lavoratori della Nokia-Siemens e Jabil
Sosteniamo i lavoratori di Nokia-Siemens e Jabil di Cassina De' Pecchi (MI)
Di seguito un loro filmato su youtube. Sostentiamo la loro lotta!!!
Ecco la loro pagina su facebook
E qui il link alla pagina del "Progetto Cassina-Sant'Agata" a loro dedicata
E qui il link alla pagina del "Progetto Cassina-Sant'Agata" a loro dedicata
sabato 12 maggio 2012
Beppe Grillo ora si fa il marchio ...
Beppe Grillo ora si fa il marchio - ATTUALITA
siamo al partito-proprietà personale, come un marchio di gassose. La stessa cosa ha fatto Bossi con lo spadùn della Lega... Vi immaginate Bersani che registra il brand del PD e chiuso nella sua camera, al momento in cui qualcun altro gli contenderà la leadership, come può succedere in una struttura democratica, che mormora: "No, è mio, il marchio è mio, e guai a chi me lo tocca"....
Riprendiamo qualche brano da "Lettera43"
L'INCOERENZA DEL CAPO. Tutto legale, per carità. Un po’ meno, però, sul piano della opportunità per un movimento il cui ispiratore si è sempre definito solo un megafono, uno strumento per dare visibilità alle istanze della società civile.
IL PRINCIPIO DEL TUTTI UGUALI. E la tiritera del tutti uguali? Bè, se il comico genovese fosse il proprietario del simbolo 5 stelle, finirebbe alle ortiche. Ma come, proprio Beppe Grillo che ha fatto della critica ai partiti leaderistici, Forza Italia e Lega in primis, una delle sue bandiere, alla fine si scopre un leader a tutti gli effetti? Non sarà che comincia a prenderci gusto con la politica?
IL TWEET TRADITORE. Ma qualcosa in più suffraga l'ipotesi che, in fondo in fondo, a Grillo la politica non faccia poi tanto schifo come dice. «A Comacchio il movimento 5 stelle supera il 30%, è il primo partito», ha twittato il comico il 7 maggio. Niente di strano, se non che per la prima volta, gli è scappata quella parola proibita e sempre detestata. Una voce dal senno fuggita: «Partito».
siamo al partito-proprietà personale, come un marchio di gassose. La stessa cosa ha fatto Bossi con lo spadùn della Lega... Vi immaginate Bersani che registra il brand del PD e chiuso nella sua camera, al momento in cui qualcun altro gli contenderà la leadership, come può succedere in una struttura democratica, che mormora: "No, è mio, il marchio è mio, e guai a chi me lo tocca"....
Riprendiamo qualche brano da "Lettera43"
L'INCOERENZA DEL CAPO. Tutto legale, per carità. Un po’ meno, però, sul piano della opportunità per un movimento il cui ispiratore si è sempre definito solo un megafono, uno strumento per dare visibilità alle istanze della società civile.
IL PRINCIPIO DEL TUTTI UGUALI. E la tiritera del tutti uguali? Bè, se il comico genovese fosse il proprietario del simbolo 5 stelle, finirebbe alle ortiche. Ma come, proprio Beppe Grillo che ha fatto della critica ai partiti leaderistici, Forza Italia e Lega in primis, una delle sue bandiere, alla fine si scopre un leader a tutti gli effetti? Non sarà che comincia a prenderci gusto con la politica?
IL TWEET TRADITORE. Ma qualcosa in più suffraga l'ipotesi che, in fondo in fondo, a Grillo la politica non faccia poi tanto schifo come dice. «A Comacchio il movimento 5 stelle supera il 30%, è il primo partito», ha twittato il comico il 7 maggio. Niente di strano, se non che per la prima volta, gli è scappata quella parola proibita e sempre detestata. Una voce dal senno fuggita: «Partito».
CAMBIAMENTO
E' una parola che può essere declinata in tanti modi: cambiamento di vita, climatico, politico, spirituale, psicologico e così via.
Ogni Era storica ha avuto i suoi cambiamenti. Il nostro vissuto deriva da questo passato, così come i posteri ne ritroveranno altri. E' una ruota che non si fermerà mai fin quando il mondo esisterà.
Ognuno di noi vive momenti che cambiano il loro modo di pensare o di vivere. Questo lo trovo essenziale in quanto ci permette di poter vivere diversamente ogni giorno.
Potrei continuare ma mi farebbe piacere ricevere un riscontro, scrivendo quale può essere per voi il CAMBIAMENTO più importante/primario sia sociale che personale.
Chiaramente potrebbe sembrare una domanda fuori luogo fatta in questo periodo terribile che stiamo vivendo.
Invece proprio in questi momenti serve la volontà e la forza di cambiare, soprattutto da parte dei giovani.
Voi siete il futuro e voi dovete fare il possibile per ricostruire una Società che ultimamente è un pò allo sbando, dovuto molto anche all'egoismo umano, sdoganato alla grande negli ultimi anni. Dov'è finita la solidarietà, la cooperazione, l'onestà?
Perciò costruire non distruggere. Ultimamente purtroppo sì è soprattutto protestato e distrutto.
Invece bisogna serenamente incontrarsi, confrontare le proprie idee e, da queste, far scaturire soluzioni nuove e positive che riescano a migliorare la nostra Società.
Ricordiamoci sempre la bellissima frase di Gaber : la libertà è partecipazione.
Antonietta
venerdì 11 maggio 2012
Berlusconi e le leggi "ad personam"
![]() |
| Zygmunt Bauman |
Dopo le sue dimissioni, molti si sono augurati che in Italia si potesse cominciare a ricostruire quanto distrutto dai suoi Governi.
Ma molti di noi e dei politici del PD, conoscendo l'individuo, hanno fatto presente di non gioire prima del tempo.
Infatti così è stato.
Aiutato dalla tremenda crisi che ha portato a scelte politiche innaturali, cioè al Governo Tecnico, Berlusconi in silenzio ha continuato ad esserci, soprattutto quando si toccano i suoi interessi. Può farlo avendo ancora la maggioranza relativa in Parlamento. Senza il suo partito il Governo Monti cadrebbe e si andrebbe a elezioni, non viste di buon occhio dal nostro Presidente della Repubblica ma soprattutto dai mercati, che purtroppo gestiscono il mondo.
Lo faccio presente perchè in questi giorni il ministro della Giustizia Severino ha finalmente messo a punto la tanto agognata legge anti corruzione.
Ma purtroppo i problemi personali di Berlusconi hanno dato uno stop.
Infatti con un emendamento inserito dal PDL, si cerca di rimodellare il reato di concussione al solo scopo di rendere nullo il "Processo Ruby". Questo emendamento dichiara che la concussione deve valere solo se interviene passaggio di denaro. Avendo Berlusconi telefonato in Procura a Milano per il rilascio di Ruby senza passaggio di denaro, il processo in corso dovrebbe essere annullato.
Stiamo cercando di porre un freno alla corruzione dilagante del nostro Paese e, a causa sua, anche questa legge viene bloccata ?! Infatti il ministro Severino non ha accettato.
Basta dire che sono tutti uguali!
Non è così. Le mele marce ci sono dovunque ma è semplicistico affermare che trovato un corrotto tutti sono corrotti. Basti pensare a quanti fanno politica onestamente in molti gangli del Paese come Comuni, Regioni anche in Parlamento e nella Società civile per renderla più sana e onesta.
Basta dare spazio ai corrotti e potenti che gestiscono anche le nostre vite!
Apriamo finalmente gli occhi su chi ha contribuito a rovinare ancora di più il nostro Paese!
Provate a pensare quanto ha contribuito Berlusconi a lasciare impuniti molti corrotti con le sue leggi "ad personam"!
Alcuni esempi: con la Legge per falso in bilancio, oltre a lui, ha permesso a molti altri corrotti di salvarsi dai processi. Con la legge Cirielli (riduzione tempo di prescrizione) ha permesso a molti delinquenti di salvarsi da sicura condanna, facendo sprecare allo Stato una marea di denaro pubblico per processi mai arrivati a sentenza definitiva.
Perciò mandiamo definitivamente a casa lui, il suo partito e chi li appoggia ("Responsabili"?!?) altrimenti non riusciremo mai a migliorare la nostra Società.
Proviamo il centro-sinistra senza preconcetti. Senza la volontà di cambiamento non abbiamo poi diritto di lamentarci.
Ridiamo un significato alto alla parola democrazia (governo del popolo).
"Democrazia significa che il compito del cittadino non si esaurisce mai. Se la partecipazione viene messa a dormire, la democrazia finisce."
Zygmunt Bauman
Zygmunt Bauman
Antonietta
Anche i cittadini ..nel loro piccolo . ..si incazzano
I mitici “ Gino e Michele” hanno scritto di tutto, anche che
“milioni di mosche mangiano merda” e quindi non si possono sbagliare.
Allora la domanda è:
chi fra i tanti cittadini ha votato per il movimento cinque
stelle apparteneva a quelli che si incazzano oppure a quelli che...mangiano
merda?
Mi scuseranno quelli che hanno votato per i cosidetti “
grillini”, non ho alcuna intenzione di offenderli e, sembra strano, ma
addirittura li rispetto e qualche volta ho pure pensato di “ mandare a fare in
culo” tutti e tutto.
Poi mi sono ricordato di quando nel 1988 sono diventato “
per caso” vicesindaco del Comune di Cassina de' Pecchi. Io insieme ad altri
iscritti al PCI, senza – quasi – esperienza amministrativa, ma con tanta voglia
“ grillina” anche se il wate non c'era.(..ma si scrive vate o water???).
Non voglio giudicare quella esperienza...a noi sembrava di
aver fatto tanto e tantissimo...ai cittadini no e ci bocciarono alle successive
elezioni.
Mi auguro che il movimento 5 stelle vinca in un grande
Comune ( Parma per esempio) e ci mostri le sue capacità di governo.
Io giudicherò dopo...non prima. Sarebbe bello capire se è un
bluff oppure una cosa seria.
dopo 20 anni di demagogia spero non vinca un nuovo demagogo
.
Ma in Italia..non c'è limite al peggio.
Vai Bersani almeno sei una persona seria!
Roberto
Siamo fuori dal tunnell.....llle
con la più grande faccia tosta del mondo il Sindaco di
Cassina de' Pecchi ci informa dopo due anni dall'inizio dei lavori di
“carotaggio”..anche le carote hanno i loro tempi... che il tunnel a Cassina di
può fare.....
Alle stesse conclusioni ci erano arrivati due noti
professionisti di Cassina nel 1989 ( arch. Dossena ed Ing. Jurina). I due
esperti senza carote, cetrioli ed altri ortaggi avevano detto che sarebbe stato
“utile e buona cosa” realizzare il tunnel sulla Via Roma ( partendo dal Bruzio
ed arrivando all'allora GTE).
Purtroppo ora, come allora, il problema erano i costi, non
la fattibilità del progetto.
Fra poco scopriremo che il nostro Sindaco e pure ( ….)
onorevole ci dirà che:
·
è possibile andare sulla luna
·
un pesce (trota) potrà diventare consigliere
regionale
·
una trota ( ma forse non si scrive così) tale
“nicole” potrà diventare- anche lei- consigliere regionale
·
che in fondo non
è un problema perchè ci è diventata anche “ Cicciolina”
·
che un saltimbanco, “chansonnier” diventerà
Presidente del Consiglio
·
che dopo tanti anni l'inter farà il “triplete”
·
che nel 2012 ilMilan non solo non farà il
triplete ma neanche “ l'un..lete”
·
che un “ manina” lo aiuterà a diventare sindaco
di Casina, affossando il sindaco eletto da più del 50% degi Cassinesi
·
che questa operazione è figlia dell'etica (ma
quale?, se poche persone possono annullare il voto degli unici etici..i
cittadini di Cassina ) e pure del cambiamento ( noto ...cambiamento in peggio)
·
e per finire che..se si è fatto il tunnel sotto
la Manica, si può fare anche quello di Cassina. Geniale, sembra che Belsito e
Lusi stiano pensando di finanziarlo...!
Roberto
Roberto
giovedì 10 maggio 2012
Salta... Grillo, e il Grillo saltò
Come Mina o Battisti che alla TV devono una parte del loro successo, così anche Beppe Grillo, nato con la TV, ha deciso di "oscurarsi", di non "apparire" in TV. Il termine "apparire" ha qualcosa di religioso: epifania si dice "apparizione" nella liturgia cattolica.
Naturalmente siccome lui è il Capo (ma non si può dire perché nel suo movimento "Uno vale Uno", ma c'è qualcUno che conta di più evidentemente) ha emesso una fatwa contro quei "grillini" che parteciperanno a quei pollai televisivi che sono "Ballarò" o "Piazza pulita" aggiungendo sibillino che il reprobo « deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo». Cosa vuol dire? È un ordine? È un "consiglio che non si può rifiutare" come dicono a Palermo, è un caldo suggerimento? E se qualcuno invece "apparirà", cosa succederà? Verrà espulso? E chi lo deciderà? Il Capo o i Probiviri a termini di "Non-Statuto"? Ma allora il "Movimento" 5 Stelle non è un "movimento"! È già passato dallo "stato nascente", direbbe Alberoni, all'Istituzione. Vuoi vedere che è già proprio una istituzione? Non osiamo usare la parola: vuoi vedere che è già un PARTITO? Ma non un partito-partito: è un non-partito. Ha già sfidato la legge dell'epifania, ha fortemente sconfessato lo studioso dei partiti politici Robert Michels e la sua "ferrea legge dell'oligarchia" (nei partiti c'è sempre qualcUno che comanda). Sara forse un partito anch'esso che come quei tessuti-non -tessuti non sono né tessuto né moplen, ha un non-Statuto, fa delle non-espulsioni, ha un non-Capo ... e ha una non-politica?
Naturalmente siccome lui è il Capo (ma non si può dire perché nel suo movimento "Uno vale Uno", ma c'è qualcUno che conta di più evidentemente) ha emesso una fatwa contro quei "grillini" che parteciperanno a quei pollai televisivi che sono "Ballarò" o "Piazza pulita" aggiungendo sibillino che il reprobo « deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo». Cosa vuol dire? È un ordine? È un "consiglio che non si può rifiutare" come dicono a Palermo, è un caldo suggerimento? E se qualcuno invece "apparirà", cosa succederà? Verrà espulso? E chi lo deciderà? Il Capo o i Probiviri a termini di "Non-Statuto"? Ma allora il "Movimento" 5 Stelle non è un "movimento"! È già passato dallo "stato nascente", direbbe Alberoni, all'Istituzione. Vuoi vedere che è già proprio una istituzione? Non osiamo usare la parola: vuoi vedere che è già un PARTITO? Ma non un partito-partito: è un non-partito. Ha già sfidato la legge dell'epifania, ha fortemente sconfessato lo studioso dei partiti politici Robert Michels e la sua "ferrea legge dell'oligarchia" (nei partiti c'è sempre qualcUno che comanda). Sara forse un partito anch'esso che come quei tessuti-non -tessuti non sono né tessuto né moplen, ha un non-Statuto, fa delle non-espulsioni, ha un non-Capo ... e ha una non-politica?
mercoledì 9 maggio 2012
Trentaquattro anni fa
Non potremo dirci un paese civile finché non avremo fatto i
conti con la criminalità organizzata e col terrorismo.
Questa riflessione mi è sorta ricordando che trentaquattro anni fa, il 9 maggio 1978,
venivano uccisi Peppino Impastato e Aldo Moro e sfogliando il quotidiano la Repubblica non ho trovato neppure un cenno in proposito:
il giornalista ed attivista e il
Presidente della Democrazia Cristiana furono vittime di mafia e terrorismo
Oggi, all’indomani dell’inquietante attentato Adinolfi, intossicati dai fumi dei risultati delle
amministrative, tra chi ha “grilli” per
la testa e chi altro, trascuriamo la nostra storia recente, condannando il passato a trovare spazio nel
presente.
Restano infatti ancora zone d’ombra sul rapimento e la morte
di Aldo Moro: tra l’altro uno degli assassini di via Fani pare che viva
indisturbato in Nicaragua, essendone anche divenuto cittadino. Si tratta di
Alessio Casimirri che si gode un’immeritata latitanza, come Cesare Battisti in
Brasile.
Non troppo tempo fa,
purtroppo, da persone delle istituzioni
del nostro paese abbiamo sentito affermare che con la mafia in Italia bisogna
fare i conti e che chi dice la verità con troppa insistenza è un rompiscatole o
peggio, come il linguaggio della
politica scurrile osava già affermare.
Tenere in poco conto la storia può portare perfino a pensare di poter eliminare la moneta
comunitaria senza grosse conseguenze
e porta la cultura dell’”usa e getta”
nella politica: sfasciare e buttare è più spiccio che recuperare: in tutti questi anni siamo stati sciaguratamente abituati a pensare che
soluzioni semplicistiche possano
risolvere questioni complesse, con quali
risultati è sotto gli occhi di tutti.
9 maggio 2012, Franca
Marchesi
martedì 8 maggio 2012
Tosi e il ... POMMERY
Con che cosa brinda il sindaco rieletto di Verona Flavio Tosi? Con prosecco di Valdobbiadene? No, troppo plebeo ed ha il difetto di essere un vino veneto. Lui preferisce il francese Pommery. Minimo 50 euro la bottiglia piccola, oltre i 100 la Magnum. Lui è un barbaro sognante!
lunedì 7 maggio 2012
Lettera aperta di Emanuele Fiano. "Parteciperò"
Cari amici,
da tempo volevo riaprire le mie FianoNews dal Parlamento.
da tempo volevo riaprire le mie FianoNews dal Parlamento.
Lo faccio con una iniziativa che ho preso in questi giorni, colpito dalle immagini della marcia che, a Milano, il 29 Aprile scorso ha commemorato l’assassinio di Sergio Ramelli, giovanissimo esponente della destra milanese, ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia condannati nel 1990 per omicidio volontario. Le immagini del corteo le potete vedere qui.
Io partecipai, qualche anno fa quale capogruppo dei Ds a Milano all’intitolazione dei giardini a Sergio Ramelli. E alle stesse condizioni di allora, lo rifarei, e riparteciperei a quella intitolazione alla quale non ci fu nessun saluto romano, nessuna bandiera con le celtiche etc etc.Lo rifarei perchè Sergio Ramelli è stato assassinato con una violenza bestiale, e per me inconcepibile e inaccettabile, a prescindere dalla parte politica dei suoi assassini, che comunque non era la mia. Erano anni terribili su tutti i fronti, ma a me non importa, quella violenza è comunque mia nemica.
Commemorare la sua morte è un diritto, ci mancherebbe. Altro è fare della sua commemorazione, come è successo a Milano pochi giorni fa, un corteo neofascista con bandiere con la celtica e saluti romani. Come se non sapessimo che quei simboli, quei saluti, quei canti, eseguiti da appartenenti a gruppi neofascisti, sono esattamente, l'esaltazione della memoria fascista. Un conto è commemorare un assassinio politico che va condannato da chi comunque è contro la violenza, un conto è voler riscrivere la storia, inneggiando a chi nella nostra storia patria, stava dalla parte degli assassini e della dittatura.
giovedì 3 maggio 2012
Comunione e fatturazione
Dal Corriere di oggi. Io resto stupefatto, sempre, dal vitalismo degli italiani. Vedete questo "uomo d'affari", il ciellino Antonio Simone, cosa dice di sé: «Faccio lo sviluppatore», si descrive Simone serissimo. Per Simone, infatti, il segreto è usare come imprenditore i contatti tessuti da politico. Sentite come si passa perciò dai libri ai palazzi (potrebbe essere una buona scuola anche per tutti quelli che, idioti, sui libri ci hanno perso la ragione senza cavarne un baiocco). Sentite. A Praga, per cominciare: perché «in Italia avevamo pubblicato i libri di Havel poi diventato presidente della Repubblica Ceca», ma soprattutto perché lì, dopo il crollo del comunismo, c'era «un futuro immobiliare. Comprare palazzi, mettere caparre su palazzi per poi ricercare investitori di questo mercato che si apriva». Capite? Non è geniale tutto ciò? Prima che criminale (se mai sarà accertata qualche responsabilità penale) tutto ciò è geniale. E' una roba da commedia all'italiana, però: non so, vado in Africa a diffondere il Crocifisso e ne ritorno con un business di import-export di legno di noce tanganica. Adesso si capisce meglio perché Dagospia cattura i ciellini semanticamente con l'etichetta "Comunione e fatturazione"... E la moglie di Simone in tutto questo turbinio di miliardi? Fa il doposcuola ai figli degli immigrati, e ce lo fa sapere tramite interviste! Divento matto. Ma capisco subito dopo perché il romanzo realistico fatichi ad attecchire in Italia e in genere viene fuori quasi sempre un viaggetto intorno al proprio ombelico. Le trame stanno tutte disperse nel reale e sono così fantasiose, deliranti, da sembrare inverosimili e debordanti. Da noi, il nostro "bisogno di romanzo" si sfoga nella realtà, nell'immediato più che nel mediato.
Alfio Squillaci
Alfio Squillaci
Iscriviti a:
Post (Atom)

















